Servizi sanitari per i migranti, corso di formazione per gli operatori degli sportelli di informazione

40.000 gli stranieri residenti nella nostra Provincia. Magi “essenziale che l’accesso sia più semplice e corretto”

| Categoria: Attualità
STAMPA

Più di un cittadino su 10 nella nostra Regione è straniero. Molti sono integrati da anni o decenni, altri sono giunti da poco tempo. E come tutti i cittadini hanno necessità di servizi sanitari, ai quali, spesso, hanno difficoltà di  accesso per scarsa conoscenza delle normative. Diritti e doveri devono essere chiari a tutti e con un progetto di formazione mirato agli operatori della rete di Sportelli Informativi per i cittadini Stranieri in Toscana, la Regione con la collaborazione di Anci, Arci, Asl, Albero della salute, Consorzio cooperative sociali e Istituzione Centro nord sud, sta compiendo una azione diffusa di crescita professionale.
Quattro i corsi organizzati nella Regione, ci cui uno ad Arezzo. Due giorni di lavori (oggi e domani), presso l’aula magna del Polo formativo della Asl8, all’interno del parco del Pionta.

La formazione è rivolta agli operatori sanitari delle Aziende delle Aree vaste
e ai mediatori linguistico culturali impegnati nei servizi di mediazione culturale aziendali. 

”La Asl8 – sottolinea Anna Domenichelli, responsabile per la Asl delle politiche per i migranti  - è impegnata nella formazione continua degli operatori della salute in modo da mantenere il grado di eccellenza conquistato negli anni dai nostri servizi, e superare così le diseguaglianze nell'assistenza. Noi identifichiamo i bisogni socio sanitari dei cittadini stranieri passando dal concetto di paziente al concetto di persona, anticipiamo i bisogni utilizzando quanto più possibile strumenti capaci di garantire le informazioni utili a comprendere al meglio il funzionamento e le modalità di accesso ai servizi socio sanitari, realizziamo, come in questo caso, eventi formativi continui rivolti ai nostri operatori allo scopo di rendere quanto più efficienti ed efficaci i nostri servizi, che già hanno un alto grado di eccellenza.”

L’appuntamento di Arezzo coincide con la “giornata del migrante” indetta dall’Onu per il 18 di dicembre. 
“Il corretto accesso ai servizi sanitari – dichiara Stefania Magi, assessore alla integrazione del Comune di Arezzo - è condizione essenziale per la sostenibilità del sistema sanitario, dove le armi della prevenzione e della medicina generale, nell’ottica della sanità di iniziativa, vanno ad alleggerire il carico di malattia e di disabilità.  La popolazione migrante presenta peculiari fabbisogni in merito all’accesso ai servizi sanitari. Non solo per le differenze linguistiche e culturali, che richiedono una informazione adeguata. Ma soprattutto per la complessa e mutevole normativa del settore, peraltro disomogenea nel territorio nazionale, e poco nota agli stessi operatori sanitari ed amministrativi.”
I cittadini stranieri in Provincia di Arezzo sono 40.000, appartenenti ad oltre 100 nazionalità. Per quanto riguarda il comune capoluogo, su 98.352 abitanti, 11.002 sono stranieri. Il 37.5% proviene dalla Romania (la comunità maggiore), seguita dall’11,5% del Bangladesh, 10,3% Albania, 6,8% Pakistan, 3,7% Marocco, 3,5% Filippine, 3,1% Polonia e 2,7% Cina.  

“Una profonda conoscenza della normativa da parte degli operatori – spiega ancora l’assessore Magi - è essenziale affinchè l’accesso sia più semplice e corretto, sia nel contesto della tutela della salute della popolazione che in quello della sostenibilità dei servizi.  E a mio parere è  significativo che questo corso di formazione si svolga nelle strutture della Asl8, in concomitanza alla Giornata mondiale del migrante, insieme alle iniziative organizzate nella Casa delle Culture”
Domani, mercoledì 18 dicembre, presso il teatro della Casa delle Culture alle 10,00 sarà proiettato il documentario "Benvenuti in Italia" alla presenza degli studenti delle scuole superiori di Arezzo: sarà presente il regista Zakaria Mohamed Ali che illustrerà il progetto, il documentario e risponderà alle domande dei  partecipanti sulla tematica inerente al film (rifugiati, ma anche il tema ben più ampio dell' accoglienza in Italia).
Alle 19,30 i saluti  delle autorità, poi il buffet e in chiusura di nuovo la proiezione del film.
Il progetto "Benvenuti in Italia" è dell'Associazione Archivio memorie migranti che raccoglie un gruppo di autori, ricercatori, registi, operatori di terreno, migranti e non, impegnati nel tentativo di dare vita a un nuovo modo di comunicare, partecipato e interattivo, che segua i processi migratori in corso e allo stesso tempo permetta l'inserimento di memorie provenienti da altri paesi nel patrimonio collettivo della memoria nazionale e transnazionale. L'Archivio memorie migranti si compone di due aree di lavoro: il gruppo ricerche, che si occupa della produzione e archiviazione di testimonianze scritte e orali, e il gruppo audiovisivi, impegnato nella realizzazione di produzioni audio e video documentarie.

Contatti

redazione@arezzooggi.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK