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"Immigrazione: no alle passerelle mediatiche"

La Cisl chiede un’unica regia per coordinare le azioni

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L’immigrazione è un argomento che sta molto a cuore al sindacato aretino non solo a parole, ma nei fatti. Quotidianamente impegnato per dare dignità e far sì che nel mondo del lavoro si elimini la perniciosa prassi di considerare i lavoratori di serie A e di serie B. Questo impegno, non è stato mai di circostanza, neppure quando l’onda emotiva di eventi recenti poteva indurre ad una scontata presa di posizione.
E’ difficile solo pensare, affermano dal Sindacato di Viale Michelangelo, che in questo secondo millennio esistano persone, dopo una vita di guerra, una vita condannata al dolore, spinte da un legittimo quanto universale desiderio di un futuro migliore siamo costrette ad abbandonare i propri affetti e la propria terra. Ed è altrettanto difficile credere che c’è chi continua a praticare, alla luce del sole e senza scrupoli, la tratta di essere umani proprio dove ha avuto origine qualche millennio fa la civiltà occidentale.
E’ doveroso, prosegue ancora la CISL, che il mondo del lavoro s’interroghi su quanto continua ad accadere nell’indifferenza più totale ed esprima, in nome di quella sussidiarietà e tolleranza che gli sono propri,  vicinanza a tutti quei lavoratori, e sono tanti, che hanno scelto la nostra provincia per vivere e lavorare. Ma è altrettanto necessario che le istituzioni tutte considerino questa questione in maniera unitaria condividendo il problema e le azioni. Agire a compartimenti stagno non giova alla causa se non offrire un attimo di notorietà a chi in quel momento ne parla. Come CISL, in nessuna circostanza, abbiamo anteposto l’immagine alla causa ed è in virtù di questa convinzione che invitiamo le istituzioni e la società civile ad un impegno comune guidati da una unica regia per non  disperdere in mille rivoli forze ed azioni.

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