All'Itis progetti per la salvaguardia dell'ambiente urbano

Attività sinergica tra Comune, Università di Firenze, SEI, Legambiente, docenti e alunni delle classi del corso di Biotecnologie Ambientali

| Categoria: Attualità
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Si è svolto venerdì scorso 13 dicembre, presso l'aula magna dell'ITIS “G.Galilei” di Arezzo, un incontro finalizzato alla realizzazione di progetti di educazione ambientale in ambito cittadino. L'ITIS, infatti, ha aderito al protocollo d'intesa per lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche in tema di decoro urbano che il Comune di Arezzo ha promosso coinvolgendo associazioni, centri di aggregazione sociale, scuole, università e altri soggetti cittadini.

L'incontro, al quale ha partecipato l'assessore Franco Dringoli, ha riunito rappresentanti del Comune di Arezzo, tecnici della nuova società SEI, Legambiente Università di Firenze e gli alunni delle classi terza e quarta Biotecnologie Ambientali dell'ITIS.

Tre i progetti, ai quali l'assessore Dringoli ha assicurato di fornire il massimo dell'appoggio logistico: organizzazione della raccolta differenziata all'interno dell'Istituto, recupero e valorizzazione delle aree verdi del Colle del Pionta e studio della qualità dell'aria nel centro storico di Arezzo.

     Il primo prevede che la scuola, la più grande della provincia, con i suoi 1420 studenti, metta in atto tutta una serie di interventi organizzativi e sia dotata da parte di SEI del necessario supporto logistico sotto forma di contenitori, bidoni e cassonetti, per assicurare, nel giro di poche settimane, l'avvio della raccolta differenziata dei rifiuti.

Il piano d'intervento era già stato redatto dagli alunni del corso di Biotecnologie Ambientali: sarà rivisto con i tecnici del Comune, con quelli di SEI e con gli esperti di Legambiente per limare gli ultimi dettagli. Si prevede di partire appena ritornati dalle vacanze di Natale.

     Anche la riqualificazione delle aree verdi del Pionta coinvolge direttamente gli alunni dell'ITIS, in quanto proprio al Pionta e nelle immediate vicinanze sono localizzate le due sedi staccate della scuola.

Si prevede che i futuri biotecnologi possano approfondire, con i tecnici dell'ufficio ambiente e dell’ufficio verde pubblico del Comune, lo studio ecologico di questa bella zona della città, soffermandosi sulle specie vegetali, sullo studio del suolo, delle specie animali e delle varietà licheniche presenti, partecipando anche alla sua manutenzione.

In tema di qualità dell'aria, l'ITIS partecipa già a due progetti. Il primo, il cosiddetto “Patos 2”,  promosso dalla regione Toscana e realizzato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze, è finalizzato allo studio delle diverse componenti e alle fonti di emissione del particolato atmosferico. Gli studenti delle classi di Biotecnologie Ambientali potranno assistere alle fasi di campionamento, analisi ed elaborazione dati del progetto, rientrando pienamente, tali temi, nei loro programmi d'insegnamento e nella loro formazione professionale.

Gli alunni saranno, invece, chiamati direttamente a campionare l'aria per la ricerca di COV (Composti Organici Volatili) e inquinanti inorganici, nel progetto promosso dal prestigioso Centro di ricerche Farmacologiche e Biomediche “Mario Negri”.

L'ITIS è stato selezionato come scuola campione del Centro Italia in questo studio finalizzato a  rendere gli studenti soggetti attivi sul territorio nel campionamento della qualità dell'aria, nell'elaborazione dei risultati e più in generale nell'applicazione delle metodologie scientifiche nelle scuole. Saranno coinvolti alunni delle articolazioni Chimica e Materiali, Biotecnologie Sanitarie e Biotecnologie Ambientali.

Saranno, in particolare, gli alunni di Biotecnologie Ambientali a collaborare con l'Ufficio Ambiente del Comune e con Legambiente per monitorare la qualità dell'aria nel centro storico cittadino. L'apporto logistico, le strumentazioni per il campionamento e le  analisi saranno messe a disposizione dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze, col quale l'ITIS ha ormai una collaborazione pluriennale.

 

Tre importanti occasioni per approfondire la preparazione dei futuri Biotecnologi Ambientali. Oltre a quanto precedentemente indicato, salvaguardia dell'ambiente, monitoraggio, interventi di recupero, trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, inquinamento e sfruttamento del suolo, biodiversità, bioindicatori, fonti alternative di energia, saranno gli ambiti di intervento di questi tecnici specializzati. I primi usciranno diplomati dall'ITIS alla fine dell'anno scolastico 2014-2015.

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