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L’Università aretina diventa 2.0 - FOTO

Firmato oggi il protocollo d’intesa tra Camera di Commercio e Polo Universitario aretino

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P. Cas.

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Protocollo d'intesa nel segno dell'innovazione quello tra Camera di Commercio e Polo universitario aretino: lezioni on line, ma da un polo tecnologico e con studenti  seguiti da tutor e poi un Data-base in costruzione che conterrà i dati dei diplomandi aretini e che sarà a disposizione delle imprese. Questo il succo della cerimonia di firma del protocollo da parte di Andrea Sereni, presidente di Cciaa, e del prof Luigi Biggeri, presidente del Polo Universitario della nostra città
“La presenza ad Arezzo dell'Università – commenta Sereni - è una risorsa importante per il nostro territorio non solo dal punto di vista economico ma anche, più in generale, per la crescita socio culturale della nostra provincia. Come Camera di Commercio di Arezzo siamo consapevoli di come sia necessario invertire la tendenza che vede i giovani iscriversi in numero sempre minore all’Università e in quest'ottica abbiamo supportato, fin dalla sua creazione, l’attività del Polo Universitario Aretino. Per l'anno accademico 2013-2014, abbiamo deciso di supportare gli interventi dell'Università di Siena e di sostenere l'attivazione del corso di Ingegneria informatica del Politecnico di Milano che il Polo Universitario ha proposto ai giovani studenti aretini".
Con le risorse messe a disposizione dalla Camera di Commercio attivati, all'interno del Corso di lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa del Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale, anche corsi di lingua Cinese e Russa, molto richiesti dal mercato e in grado di offrire ai futuri laureati interessanti opportunità anche presso aziende del territorio. I corsi saranno aperti anche a professionisti, imprenditori e cittadini interessati.
Secondo il prof. Biggeri, invece, è  possibile, con la collaborazione delle Scuole e con azioni mirate sul territorio, “aiutare” i giovani e le loro famiglie a fare scelte universitarie adeguate, in modo da sviluppare il capitale umano secondo i loro desideri, ma anche nell’interesse del territorio. Inoltre, con la collaborazione delle Istituzioni, delle Associazioni di categoria e delle singole Imprese, è possibile offrire agli studenti universitari e ai laureandi - che sono interessati ad ottenere un lavoro a livello locale e a contribuire allo sviluppo del proprio territorio - stage e tirocini curricolari diciamo “in casa”.
Si aiutano così anche  le imprese, le istituzioni e gli ordini professionali ad avere la possibilità di trovare più facilmente i maturi e i laureati adeguati ai loro fabbisogni. Ciò può essere certamente fatto per le lauree in Economia e gestione delle imprese (anche con eventuali indirizzi: per esempio nel campo turistico) e in Ingegneria. Questi tipi di offerta formativa ha visto la realizzazione di un polo tecnologico dove si organizzano classi di studenti che seguono le lezioni e sono seguiti da docenti-tutors possono dare risultati molto positivi per la preparazione di medi e buoni laureati, con costi abbastanza contenuti anche per le famiglie.

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P. Cas.

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