Sabato 22 e Domenica 23 le primarie della Destra

| Categoria: Attualità
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FRATELLI D'ITALIA-ALLEANZA NAZ.LE AREZZO: SABATO 22 E DOMENICA 23 SI VOTA AD AREZZO E IN PROVINCIA PER LE PRIME PRIMARIE DELLA DESTRA, CONTRO L'ENNESIMO NO ALLE PREFERENZE ED AI PARTITI DI COOPTATI.

Seggi ad Arezzo capoluogo, a Soci in Casentino e Montevarchi in Valdarno.

"Primarie a tutti i livelli con due giorni per votare: sabato 22 e domenica 23 febbraio in cui tutti i maggiorenni comunitari della provincia di Arezzo potranno, a fronte di un contributo di 2€, scegliere il Presidente Nazionale, la classe dirigente locale, il simbolo del movimento e le linee programmatiche. E mentre altri ripropongono le liste bloccate e lo strumento della cooptazione noi rimettiamo tutte le scelte nelle mani degli italiani, com'è giusto", comunicano in una nota i dirigenti provinciali uscenti di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale Arezzo, ora in lizza per il ruolo di 'Grandi Elettori' e candidati alle primarie.

"Quello che vogliamo costruire è un movimento capace di fare una sintesi tra le tante anime del centrodestra e di raccogliere l’eredità che fu di Alleanza Nazionale. Vogliamo restituire una 'casa politica' a tutti coloro che non si sentono rappresentati da Forza Italia o dal Nuovo Centro Destra che si professa 'di centrodestra' ma si sta ripresentando come partito subalterno alla sinistra appoggiando l'ennesimo governo non scelto dal popolo ed assieme ri-allacciarci alla tradizione della destra politica italiana che fu prima del Movimento Sociale Italiano, poi di Alleanza Nazionale", fanno ancora sapere dal partito.

E si scaglia contro i partiti di cooptati ed il modello Italicum il portavoce uscente Carlotta Andrea Buracchi, anche lei candidata alle primarie di sabato 22 e domenica 23: "Le nostre primarie sono la risposta all’ignominia dei partiti pieni di nominati ma anche alle liste bloccate riproposte nell'Italicum, che ci riconsegna un Parlamento di cooptati dalle segreterie di partito. Un sistema vergognoso che impedisce di poter scegliere direttamente da chi farsi rappresentare alla Camera e al Senato attraverso un voto di preferenza e che nasce per uccidere i non allineati, fuori e dentro i grandi partiti. Fratelli d’Italia ha posto come unica condizione l’introduzione delle preferenze, ma ci hanno risposto di no perché evidentemente questi dittatori illuminati non vogliono rinunciare allo straordinario potere di nominare mille parlamentari per conto del popolo italiano.".

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