Potere e società ad Arezzo nel XIII sec

Presentazione di un libro su Arezzo nel 200

| di AS
| Categoria: Attualità
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Saranno Paolo Cammarosano e Franco Franceschi, docenti di Storia nelle Università di Trieste e di Siena, a presentare martedì 25 marzo, alle ore 17,00, all’Archivio di Stato, in piazza del Commissario 1, il libro di Gian Paolo Scharf “Potere e società ad Arezzo nel XIII secolo (1214-1312)”. L’evento, che sarà coordinato da Luca Berti, è organizzato dalla Società storica aretina in collaborazione con il Comune e l’Archivio di Stato di Arezzo.

Edito dal Centro italiano di studi sull’alto medioevo di Spoleto, il libro di Scharf descrive la situazione politica di Arezzo, soffermandosi anche sugli aspetti economici e culturali, ma focalizzandosi sulle strutture e sugli uomini che detenevano i vari poteri concorrenti nell’Aretino. In primo luogo la Chiesa locale, rappresentata dal vescovo e dal capitolo cattedrale, dai monasteri regi, come la badia di S. Fiora e Lucilla, dall’ordine camaldolese, che nella diocesi aretina aveva avuto la nascita. Tali enti, affiancati da stirpi nobili del contado, controllavano una buona parte del “comitato” e il comune doveva tenerne conto nei suoi progetti di espansione. In questo secolo il confronto non era sempre armato ed il fuoco dei vari interessi era quasi sempre la città, che si avviava perciò a diventare il centro di riferimento di quel territorio poi definito “aretino”, senza per altro controllarlo direttamente in toto. Un fatto che differenzia il caso aretino da quello delle città vicine, in primo luogo Firenze, ma anche Perugia e Siena, che impostarono un rapporto più diretto con il proprio contado.
Nato a Bergamo nel 1968, Gian Paolo Scharf si è laureato in Storia medievale presso l’Università di Milano ed ha conseguito il dottorato in Storia urbana e rurale presso l’Università di Perugia. Dal 1994 fa ricerca in vari settori della storia medievale, con particolare preferenza per la storia istituzionale basso medievale di diverse aree regionali (Toscana, Umbria, Marche, Romagna, Lombardia, Piemonte). Ha all’attivo numerose pubblicazioni, fra le quali spiccano quattro monografie. Dal 2007 lavora all’Università dell’Insubria con la qualifica di tecnico scientifico.
“Potere e società ad Arezzo nel XIII secolo” consta di 676 pagine, è articolato in otto capitoli e dispone di importanti strumenti di corredo.


AS/

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