Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

F1: il confronto tra i numeri di Hamilton e Michael Schumacher

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

Il dualismo che interessa Lewis Hamilton e Michael Schumacher fa discutere da anni nel mondo dei motori. Chi può essere considerato il migliore dei due? In molti preferiscono astenersi dal giudizio anche in considerazione dell’evoluzione tecnologica e delle auto messe oggi a disposizione dei piloti. Ogni accostamento potrebbe risultare dunque soggettivo, ma è innegabile che Hamilton ha cominciato ad avvicinarsi prepotentemente ai numeri di “Schumi”. Di recente l’inglese ha pareggiato le 91 vittorie sul singolo GP del tedesco, ma secondo Fernando Alonso Schumacher rimane comunque superiore. Insomma, difficile venirne a capo.

Hamilton e Schumacher hanno avuto la possibilità di misurarsi quando il primo era ancora una promessa della F1. Memorabile il duello del 2011 tra sorpassi senza soluzione di continuità. Stiamo parlando di due personalità diverse, ma che in maniera differente sono riuscite comunque a imporsi nel settore, scrivendo delle vere e proprie pagine di storia di questo sport. Era solo questione di tempo prima che, con il trionfo al Gran Premio Eifel di Germania, Hamilton eguagliasse almeno il numero di successi del tedesco in F1. Un evento davvero simbolico, considerando che l’inglese si è persino presentato sul podio con il casco di Schumacher, donatogli per l’occasione dal figlio Mick. Nemmeno il pilota inglese riusciva a credere ai propri occhi. Lui, che da ragazzino poteva limitarsi a guidare Schumacher in qualche videogioco, era riuscito a raggiungere a tutti gli effetti il suo idolo.

Hamilton aveva iniziato manifestare interesse per i motori dopo essere andato a vivere col padre, semplicemente attraverso i giocattoli. Da giovanissimo trionfava già con i kart, dunque firmò il contratto con la McLaren. Dopo una serie di successi nelle formule minori, nel 2007 ci fu finalmente l’approdo alla F1 con eccellenti risultati.

A differenza di Schumacher, sempre piuttosto riservato e chiuso per quanto concerne la vita privata, Hamilton ha manifestato nel tempo un carattere più aperto. Nella sua umiltà, Lewis ha omaggiato spesso i suoi idoli. Fino a una decina di anni fa il pilota inglese ha utilizzato infatti un casco ispirato a quello che indossava Senna. In seguito ha cominciato a utilizzarne altri con scritte specifiche o con le proprie iniziali, con tanto di numero 44. Il pilota cambia casco anche per occasioni particolari, come accaduto dopo la scomparsa di Niki Lauda, omaggiando quello impiegato nell'ultimo mondiale in cui aveva trionfato, negli anni ‘80. Insomma, personaggi come Hamilton contribuiscono non poco ad alimentare la “lore” del settore, entusiasmando i più grandi appassionati e riportando alla mente tanti momenti storici di questo sport.

Un po’ come ha fatto Valentino Rossi in passato, Hamilton si è dimostrato spesso e volentieri abbastanza folkloristico nei suoi festeggiamenti. Oggi l’obiettivo della stella della Mercedes è quello di aggiungere un altro titolo mondiale in bacheca, così da raggiungere Schumacher anche sotto questo punto di vista. Tra i suggerimenti per chi vuole scommettere sulla Formula 1, c'è quello di consultare il regolamento su questo tipo di scommesse, settore in cui Hamilton parte sempre favorito sugli altri. L’unica vera scommessa sicura, però, è che anche dopo altri successi dell’inglese ci sarà sempre chi riterrà Schumacher il migliore di tutti i tempi.

Contatti

redazione@arezzooggi.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK