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Il lavoro ad Arezzo non manca: dati positivi soprattutto tra le donne

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Quella di Arezzo è la provincia della Toscana con il più basso numero di donne disoccupate. A testimoniarlo è una rilevazione Istat dedicata all’utilizzo delle forze lavoro occupate e attive in Italia. Dati positivi, insomma, per ciò che riguarda il tasso di disoccupazione femminile su scala regionale. La provincia di Arezzo può vantare un tasso di disoccupazione pari al 6.9%, e si tratta di una tra le statistiche migliori di tutta Italia. La media toscana è pari al 9.3%, mentre la media italiana è del 10.6%. Questo vuol dire che il tasso di disoccupazione femminile in provincia di Arezzo è inferiore di 2.4 punti percentuali rispetto alla media regionale e di ben 3.7 punti rispetto alla media nazionale.

Applavoro.it e le opportunità da cogliere sul mercato

Grazie ad applavoro.it Arezzo, per altro, anche chi è disoccupato ha la possibilità di trovare un impiego in linea con le proprie aspettative e con le proprie capacità. Questo sito permette di scoprire inserzioni e annunci inseriti dalle imprese del territorio, e può essere consultato da tutti gratuitamente. Ovviamente è disponibile non solo per la provincia di Arezzo, ma anche nel resto della Toscana e in tutto il territorio nazionale.

I numeri della provincia di Arezzo

La provincia di Arezzo si dimostra in grado di ottenere risultati migliori di quelli italiani e regionali anche per ciò che riguarda le statistiche sul tasso di attività e di occupazione. In riferimento al tasso di attività, per esempio, ad Arezzo è pari a una quota del 79.1% il numero di cittadini uomini attivi fra i 15 e i 64 anni; il dato italiano è, invece, del 73.6%, vale a dire oltre 5 punti percentuali in meno. Per quel che concerne le donne, i numeri sono altrettanto positivi: ad Arezzo la popolazione femminile attiva nella fascia di età compresa fra i 15 e i 64 anni è del 67.4%, contro il 55.4% del dato nazionale, vale a dire 12 punti percentuali in meno. Anche in questo caso, il confronto tra i numeri della provincia di Arezzo e quelli della media toscana sono più che confortanti. I maschi attivi in tutta Toscana sono pari al 77%, cioè oltre il 2% in meno rispetto ad Arezzo, mentre le femmine sono il 65.3%: anche in questo caso il divario è di circa 2 punti percentuali.

Il dettaglio delle province

Entriamo più nel dettaglio delle province. Il tasso di attività a Massa Carrara nel 2021 tra i maschi era del 72.8%, contro il 61.1% delle femmine; a Lucca era del 78.7% tra i maschi e del 62.7% tra le femmine; a Pistoia era del 78% tra i maschi e del 62% tra le femmine; a Firenze era del 76.4% tra i maschi e del 68.4% tra le femmine; a Livorno era del 75.1% tra i maschi e del 62.1% tra le femmine; a Pisa era del 77.5% tra i maschi e del 67% tra le femmine; ad Arezzo era del 79.1% tra i maschi e del 67.4% tra le femmine; a Siena era del 77.8% tra i maschi e del 65.2% tra le femmine; a Grosseto era dell’80.2% tra i maschi e del 64% tra le femmine; a Prato era del 74.7% tra i maschi e del 64.6% tra le femmine.

Il tasso di disoccupazione

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, a Massa Carrara era dell’8.1% tra i maschi e del 15% tra le femmine; a Lucca era del 9.3% tra i maschi e del 15.2% tra le femmine; a Pistoia era dell’8.2% tra i maschi e dell’11.8% tra le femmine; a Firenze era del 5.4% tra i maschi e del 7.1% tra le femmine; a Livorno era del 2.8% tra i maschi e dell’8.6% tra le femmine; a Pisa era del 4.6% tra i maschi e del 9.3% tra le femmine; ad Arezzo era del 7.2% tra i maschi e del 6.9% tra le femmine; a Siena era del 3.3% tra i maschi e del 9% tra le femmine; a Grosseto era del 6.8% tra i maschi e del 9.6% tra le femmine; a Prato era del 7.1% tra i maschi e del 7% tra le femmine.

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