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Ecosistema scuola, Arezzo si piazza al 33esimo posto. Ben più in alto della metà della classifica. LA TABELLA DELLA GRADUATORIA

L'edilizia stenta a migliorare. Unici passi avanti fatti dalle scuole riguardano la sostenibilità e il monitoraggio dell’amianto

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Diaciamo che sarebbe potuta andare peggio. Ed invece Arezzo si è piazzata in un più che dignitoso 33esimo posto, con 50,15 punti%, nel rapporto 2012 di Legambiente "Ecosistema scuola". Bene Siena al 14esimo posto, Firenze 17esima, Livorno 19esima, poi appunto Arezzo seguita da Massa 36esima, Pistoia 26esima, Pisa 57esima, Lucca 58esima e Grosseto 63esima. Il rapporto di Legambiente è relativo alla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 96 capoluoghi di provincia. Dati che evidenziano lo stallo in cui si trova la qualità del patrimonio dell’edilizia scolastica italiana, che fatica a migliorare anche a causa del freno agli investimenti generato dal Patto di Stabilità. Gli unici passi avanti fatti dalle scuole riguardano la sostenibilità e il monitoraggio dell’amianto.

Novità di quest’anno è il trend positivo delle buone pratiche, relative all’innovazione strutturale e la sostenibilità gestionale degli edifici. Interessanti i dati della raccolta differenziata, che dopo un periodo di stallo, registra forti segnali di crescita. La raccolta delle pile ha raggiunto ad esempio il 49,30%, con oltre 15 punti percentuali sopra il valore della passata edizione (33,90%). Bene anche la raccolta differenziata di carta (83,84%), plastica (71,51%), vetro (63,42%), organico (54,37%), toner (53,90%) e alluminio (51,77%). Segnali positivi arrivano anche nell’utilizzo dei pasti interamente biologici nelle mense (5,95%) e sale la percentuale media di prodotti biologici nei pasti, che si attesta al 56,29% contro il 52,38% dello scorso anno. Aumentano anche le cucine interne alle scuole (29,29%) rispetto al 21,53% del 2010. Dati negativi si registrano nell’utilizzo dell'acqua di rubinetto nelle mense scolastiche al 62,93%, con otto punti percentuali sotto il dato degli ultimi due anni.

Sul fronte della mobilità urbana e della sicurezza, aumentano le transenne parapedonali (13,52%) e la presenza di “nonni vigili” (21%). Sono invece ancora troppo pochi gli istituti all’interno di isole pedonali, meno dell’1%; mentre le scuole in zone a traffico limitato sono il 4,42% e quelle dove è previsto, in prossimità della scuola, l’obbligo dei 30 km/h sono appena il 7,08%. In crescita le piste ciclabili vicino agli istituti (10,48%). Dato negativo riguarda la presenza di giardini o aree verdi nelle zone antistanti le scuole (62,89%), in continuo calo, con quasi 12 punti percentuali in meno rispetto a due anni fa (74,27%). Resta inoltre il problema di carenza delle strutture dedicate allo sport, di cui sono provviste solo il 52,60% degli istituti.

NEL LINK LA TABELLA DELLA GRADUATORIA GENERALE

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