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Scatizzi: "Il Comune metta in sicurezza la Regionale 71 tra Olmo e Vitiano"

Due interrogazioni sulla viabilità del tratto di strada più pericoloso del territorio di Arezzo

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La strada tra Olmo e Vitiano è il tratto viario più pericoloso dell'intero Comune di Arezzo. La famigerata Strada Regionale 71 ha conosciuto negli ultimi anni un incremento esponenziale del flusso di traffico non solo locale ma anche di media e lunga percorrenza (si contano fino a 36.000 veicoli al giorno) e un conseguente aumento di incidenti, molti dei quali hanno coinvolto anche gli stessi pedoni. Preoccupato da questa situazione, nell'ultimo consiglio comunale Luigi Scatizzi, in rappresentanza dell'Unione di Centro, ha presentato due interrogazioni alla giunta per ricevere chiarimenti sulle prospettive della viabilità di questo tratto della "umbro-casentinese". «Da mesi i residenti di Rigutino e delle altre frazioni chiedono maggior sicurezza - spiegano Scatizzi e Andrea Gallorini, presidente provinciale dell'Udc. - Se è vero che negli ultimi anni l'amministrazione comunale ha investito sulla sicurezza stradale realizzando marciapiedi, attraversamenti pedonali e una complessiva illuminazione di tutti i tratti abitati, i fatti dimostrano che tutto ciò non è bastato per rallentare l'escalation di incidenti, morti e feriti. Alla luce di questo abbiamo chiesto alla giunta se realmente abbia fatto tutto il possibile per scongiurare simili eventi, consigliando di individuare nuovi deterrenti e strumenti per far ridurre la velocità dei veicoli nell'attraversare i centri abitati. Inoltre abbiamo incitato il Comune ad attivarsi con determinazione per recuperare le risorse necessarie per realizzare la variante della Sr71, l'unica reale possibilità per limitare il traffico dai paesi e unire la Valdichiana e Arezzo in tempi rapidi». Per ridurre il traffico è possibile anche incentivare il trasporto ferroviario: con questa consapevolezza Scatizzi ha chiesto all'amministrazione i tempi necessari per la riattivazione delle stazioni di Rigutino e Olmo. «Nel 2009 era stato approvato un atto di indirizzo in cui la giunta si impegnava a dialogare con Trenitalia, Rfi e regione Toscana per il ripristino delle due stazioni - continua il consigliere. - Riaprire questo tratto ferroviario permetterebbe di offrire ai cittadini una buona alternativa al mezzo privato e, di conseguenza, di sottrarre traffico alla Sr71. Soprattutto la stazione di Rigutino riuscirebbe a soddisfare un rilevante bacino di utenti, considerando che questa frazione, insieme a Vitiano e Frassineto, ha subito negli ultimi anni considerevoli tagli agli autobus. Ritengo che non sia più possibile aspettare: dobbiamo impegnarci da subito per trovare una soluzione alla questione della Sr71».

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