Manifestazione dei professori questa mattina davanti alla prefettura. La legge di stabilità , e soprattutto la norma che prevede l’aumento delle ore di lezione, da 18 a 24 sono i motivi principali della protesta. Prima si sono riuniti in assemblea all'Itis, poi hanno manifestato in centinaia a Poggio del Sole. Quello che chiedono è che venga riconosciuto loro il lavoro extrascolastico, come ad esempio la correzione dei compiti, che riguarda sempre la loro attività ma non nelle ore di insegnamento. Una manifestazione quella di stamani che anticipa lo sciopero generale del 24 novembre a Roma.
Lo Stato che con l'aumento delle ore prevede di ottenere 700milioni di euro di risparmio all'anno. E le ore di "buco" verrebbero coperte dai docenti in organico. Brunella Agostini segretario della CISL scuola di Arezzo spiega: "quanto proposto dall’attuale Legge di Stabilità relativamente all’innalzamento delle ore di lezione da 18 a 24, nella nostra provincia interessa circa 1900 unità di docenti; questo significa da una parte innalzare le ore di lavoro di un terzo per docente ( 6 ore in più a parità di salario), ma anche sottrarre opportunità di lavoro per circa 600 docenti precari. La nostra mobilitazione, conclude Brunella Agostini, è mirata ad ottenere dal Governo la cancellazione di quelle norme della Legge di Stabilità che intervengono non solo sugli orari, ma anche su retribuzione e contratto (congelato dal 2009 e probabilmente fino al 2014) così come aspettiamo che sia varato l’atto di indirizzo per il recupero degli scatti di anzianità bloccati al 2010"
La battaglia degli insegnanti è appoggiata unitariamente dai sindacati. Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno scritto ai tre segretari di partito Alfano (Pdl); Bersani (Pd); Cesa (Udc) chiedendo di appoggiare la loro "crociata".

