Dopo due giorni, letteralmente infernali, a causa del maltempo la città e la provincia stamani si sono svegliate sotto ad uno splendido sole. Ed anche se le nuvole sono ricomparse già in tarda mattina, il peggio sembra passato. Ma anche oggi c'è da rimettere apposto ciò che gli allagamenti, dovuti alla pioggia battente, hanno danneggiato. Frane da mettere in sicurezza, strade e locali da ripulire dall'acqua e dal fango. Novità importante è che stamani, dopo ore in cui l'Italia è stata lettaralmente divisa in due, è stata riaperta, prima ai mezzi leggeri, con una deviazione sulla carreggiata nord, il tratto tra Orte e Valdichiana in entrambe le direzioni. A comunicarlo è autostrade per l'Italia che dalle 9 il transito è permesso anche ai mezzi pesanti. Sul tratto, chiuso per l'allagamento di circa 300 metri della sede autostradale all'altezza del km 427 a causa dell'esondazione del fiume Paglia, sono intervenuti circa 100 uomini e 30 mezzi operativi di Autostrade per l'Italia, che hanno consentito di anticipare, rispetto ai tempi di ritiro delle acque, la bonifica del piano viabile, predisponendo una diga artificiale costituita da oltre 20mila sacchi di sabbia.
Sulla Regionale 71, invece, questa mattina i vigili del fuoco erano al lavoro all'altezza di Stroppiello per rimuovere un camion che lunedì era finito fuori strada, rimanendo impantanato nel fango e nell'acqua. La strada è stata temporaneamente chiusa, con deviazione dei veicoli alla Chiassa, per spostare il mezzo pesante. La viabilità è tornata regolare intorno alle 11.
I Centri Intercomunali di Protezione Civile e i Comuni stanno lavorando agli interventi di ripristino per il ritorno alla normalità .
Su tutto il territorio aretino la viabilità è stata ripristinata. Resta chiusa la E45 in direzione sud dal km 148+500 al km 143+500 (Svincoli Pieve Santo Stefano Sud - Madonnuccia), con deviazioni sulla SP77. Il sistema integrato di Protezione Civile ha saputo rispondere all’emergenza dei giorni scorsi e adesso, passata la fase più critica, alcune delle associazioni che afferiscono alla Consulta del Volontariato di Protezione Civile, hanno dato la disponibilità , tramite il sistema regionale, di personale e pompe idrovore per l’emergenza a Grosseto.
Anche il Centro Intercomunale della Protezione Civile che racchiude 5 comuni del Valdarno (Castiglion Fibocchi, Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini, Castelfranco di Sopra e Piandiscò) tira le somme: "Nonostante le intense piogge di questi giorni la situazione del territorio del Pratomagno ha sostanzialmente reagito bene, grazie anche alla attenta ed efficiente manutenzione dei tratti di torrenti particolarmente a rischio svolta nel corso degli ultimi anni. Intenso è stato comunque il monitoraggio dei tratti dei torrenti, soprattutto il Ciuffenna ed affluenti, che nella notte di lunedi hanno destato non poche preoccupazioni raggiungendo anche livelli di guardia. In alcuni casi è stato anche necessario l'intervento per rimozione di piccoli smottamenti e piante che potevano costituire pericolo.E' inoltre stato dovuto evacuare una abitazione del comune di Terranuva B. causa la inagibilità dell'edificio che, proprio per le intense piogge ha presentato evidenti cedimenti strutturali".

