Finalmente una settima positiva. Quella che si chiude è davvero da segnare in agenda per due eventi che permetteranno di salvare circa cento posti di lavoro in provincia di Arezzo. A metà settimana l’incontro a Roma con i vertici della Newlat che hanno annunciato il recupero dei 32 esuberi allo stabilimento Buitoni di Sansepolcro attraverso prepensionamenti e trasferimenti volontari. Nella serata di giovedì l’annuncio atteso oltre un anno sotto neve, pioggia e sole dai 79 lavoratori della Beltrame di San Giovanni Valdarno, ovvero la fabbrica non chiuderà ma riprenderà la produzione. Una decisione presa dai vertici che ha sicuramente segnato una pagina inattesa quanto agognata. Non ci sperava più nessuno, l’aria che tirava era come si suol dire “balorda” poi invece il dietrofront e l’arrivo della buona notizia: la produzione riprenderà a febbraio. Serviranno ammortizzatori sociali per il periodo di transizione, quelli di cui tutti sono a caccia e che renderanno l’ottenimento una vera e propria corsa a chi fa prima ma l’importante è tamponare, aspettare e ripartire. Le “ripartenze” fanno la fortuna delle partite di calcio, chi le ha nelle gambe mette in condizioni gli attaccanti di segnare. La situazione è chiaro, non è facile ma la partita si può sempre almeno pareggiare.
