Scongiurati i 32 licenziamenti allo stabilimento Buitoni di Sansepolcro. La decisione era stata annunciata con una raccomandata lo scorso settembre. Dopo due mesi di ansia pare che il timore sia rientrato e che i lavoratori non rischino il posto, almeno per un anno. Lascierà il proprio posto solo chi lo deciderà volontariamente. Se però la crisi dovesse continuare fino ad incidere sulle vendite dell'azienda, quest'ultima incontrerà di nuovo i sindacati, per ricorrere, eventualmente, alla cassa integrazione. Una decisione sofferta che è arrivata al termine dell'incontro, in tarda serata. Un accordo, quello tra dirigenza e sindacati, molto importante, e che, fortunatamente conferma quanto anticipato nei giorni scorsi. Infatti proprio nell'ultimo incontro si era parlato di prepensionamento, esodi volontari, incentivi e cassa integrazione al posto dei 32 licenziamenti, emerse come tra le proposte favorite da presentare al Ministero.
Soddisfazione anche dalle istituzioni che attraverso una nota commentano: "I segnali positivi giunti dall'incontro a Roma nei primi giorni di novembre sono stati confermati nella fase della trattativa tra l'azienda e le parti sindacali e gli annunciati licenziamenti alla Buitoni di Sansepolcro sono scongiurati. Esprimiamo la nostra soddisfazione per questo risultato – affermano il Sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani e l'assessore provinciale al lavoro Carla Borghesi – che premia gli sforzi di un intero territorio che si è stretto attorno ad una delle sue azienda simbolo. E' un impegno che confermiamo in pieno anche per il futuro, con il tavolo permanente che resterà vigile per la valutazione di quel piano industriale che resta comunque un elemento fondamentale, che potrà avvenire in un clima reso più sereno dalla decisione di non procedere ai licenziamenti annunciati".
