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La visione di Ezechiele, ripresi i lavori sul tappeto musivo più grande d'Europa

Intervento in corso alla chiesa dello Spirito Santo di Indicatore grazie alla beneficenza di imprenditori locali

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Questa mattina, dopo due anni di forzata pausa, sono ripresi i lavori sul più grande tappeto musivo d'Europa “La Visione di Ezechiele”, che l'artista Andreina Giorgia Carpenito sta realizzando presso la chiesa dello Spirito Santo di Indicatore, alle porte di Arezzo e che ha salvato la chiesa dalla demolizione già programmata dagli organi della locale Diocesi.
A metà mattinata, grazie anche alla tregua meteorologica, i mezzi meccanici manovrati dalla squadra edile, capitanata da Marco Failli, hanno iniziato la livellazione e la sistemazione della dell’area adiacente al sagrato, che alloggia la prima parte del mosaico, con l’ancoraggio del ferro e la predisposizione delle casseformi che ospiteranno la gettata di calcestruzzo donato da due note aziende nazionali del settore, Colacem e Prebeton. Terminata la colata, che ricoprirà una superficie di 300 mq., scenderà in campo l’esperienza dei pensionati operai/muratori:  Riccardo Tanzi, Paolo Peri, Marcello Lazzerini e Gilberto Brogi, che hanno messo a disposizione del progetto manodopera e tempo. I quattro livelleranno manualmente l’intera superficie che, una volta asciutta, permetterà all’artista di riprendere la composizione artistica che proseguirà, non solo con il racconto della “Visione di Ezechiele”, ma anche con l’oasi del pellegrino: alberi, panchine e piramidi in 3D oltre ad un colonnato che raffigurerà, metaforicamente, quei 144mila salvati  di cui si parla nell’Apocalisse di San Giovanni. Presumibilmente la fase artistica inizierà nella seconda metà del mese di gennaio 2013 compatibilmente con la situazione meteorologica, e saranno utilizzati per la posa la colla fornita dalla Edilmarket di Montevarchi e come tessere, mattonelle e marmi, messo a disposizione dal Gruppo Marazzi, dalla Valdarno Ceramiche (Montevarchi), dalla Giannetti Mauro (marmi di Montevarchi) e Artigiano del marmo (Loro Ciuffenna).
Se la prima parte della fascinosa storia di questo mosaico ha avuto per protagonisti la lungimiranza del parroco committente, don Santi Chioccioli e la tenacia unita alla forza fisica della giovane artista, Andreina Giorgia Carpenito, gli attori di questa seconda fase sono, sicuramente, i frutti insperati della provvidenza. In primis Angela Ciafardo che, dopo aver letto un articolo sul mosaico, si ricorda di aver conosciuto ai tempi della scuola l’artista. Da qui il desiderio di ricontattarla e di far parte del progetto; infatti, una buona dose di merito si deve alla Ciafardo se oggi sono ripresi i lavori. Ed è proprio grazie al suo impegno che molte delle ultime aziende hanno donato materiale compreso l’azienda del marito, Marco Failli. Un dono che, se lo quantifichiamo economicamente, è di oltre 20.000 euro e, visto i tempi e considerato il ricevente non possiamo che concludere dicendo che alle buone cause la provvidenza non fa mai mancare il suo aiuto.

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