Partecipa a Arezzo Oggi

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Manifestazione per l'acqua pubblica, un serpentone azzurro attraversa la città. LE FOTO

Matteucci: "Ad più di un anno dal referendum non è cambiato nulla, è uno scandalo"

a cura della Redazione
Condividi su:

E' trascorso più di un anno dal Referendum ed ancora oggi il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo è dovuto scendere in piazza per rivendicare ciò che i cittadini hanno scelto in prima persona, e cioè la pubblicizzazione dell'acqua. Stamani, a partire dalle 10, un corteo si è riunito in piazza Giotto per poi snodarsi per le vie della città. "Ci troviamo a manifestare perchè, dopo la grande vittoria di un anno fa, coloro che avevano il potere ed il dovere di applicare l'esito referendario, cioè i politici ed i sindaci, non hanno fatto nulla" spiega Stefano Matteucci per il Comitato, che prosegue: "Il servizio idrico aretino è ancora privatizzato e prevede la remunerazione del capitale investito. Non è cambiato nulla dalla grande vittoria referendaria, questo è uno scandalo e per questo siamo scesi di nuovo in piazza per richiamare l'attenzione dei cittadini e delle forze politiche". Perchè l'esito del referendum venga applicato " da mesi abbiamo attivato la campagna di obbedienza civile, cioè una modalità attraverso la quale i cittadini applicano autonomamente la legge e si riducono la bolletta del 13,82 per cento che qui ad Arezzo è la quota che Nuove Acque pretende, legittimamente di ricevere. Ad Arezzo siamo già a 2500 adesioni e continuano anche nel corso del tempo, già stamani si sono avvicinate delle persone che hanno chiesto informazioni e preso volantini. Abbiamo anche ricorsi al giudice di Pace per far accertare questo diritto anche dalla giustizia, in modo tale che sia da esempio anche ad altri cittadini".
Numerose le persone che stamani hanno aderito alla manifestazione, tra cui anche forze politiche e sindacati da sempre vicini alla causa: "Abbiamo dei comitati anche da tutto il resto della Toscana ed una delegazione del Forum nazionale di movimenti per l'acqua" conclude Matteucci.

Condividi su:

Seguici su Facebook