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Tenti: "Progetto europeo sull'inceneritore di San Zeno: il tecnico nominato dai cittadini è stato tenuto fuori"

Il segretario provinciale di Prc/Fds punta il dito contro gli attori istiuzionali coinvolti nell'iniziativa

a cura della Redazione
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Il progetto europeo ( Life +) finanziato con fondi comunitari è stato concepito per verificare se l’area di San Zeno è in grado o meno di sopportare ulteriori industrie insalubri di prima classe, quindi un altro inceneritore. Ma qualcosa non è andato come sarebbe dovuto. E’ Fausto Tenti, segretario Prc/Fds aretini, a denunciare che: “Il progetto sta procedendo senza il coinvolgimento del rappresentante dei cittadini, il medico ed epidemiologo, Saverio Caini, individuato e nominato a gennaio 2011 per seguire passo dopo passo la procedura. Questo lascia pensare che non ci sia, almeno in qualcuno, buona fede. La sua nomina è stata formalizzata, in quota cittadini, a gennaio 2011, sono state fatte riunioni, focus group, sono stati formalizzati protocolli per ottenere risultati da indagini sanitarie sui cittadini interessati dalle emissioni della zona di San Zeno. Ma è passato tutto il 2012 ed il dottor Caini non ha potuto verificare nulla di quello che è stato fatto. Questo ci lascia perplessi, non vorrei che vengano tirati fuori dati, naturalmente positivi come ci auguriamo senza che il nostro rappresentante abbia avuto poco da dire sulla fase di formazione di questi esiti”. Ma perchè potrebbe esserci stata questa esclusione? Tenti non ha dubbi: “Sicuramente una persona esterna che può mettere in difficoltà gli attori istituzionali del progetto potrebbe creare qualche problema”. Quindi che fare? “A questo punto, oltre ad insistere per la centesima volta che il dottor Caini venga chiamato a dire la sua su come vengono condotte le indagini e sui modelli di ricaduta delle emissioni di San Zeno, che si cumulano con quelli delle altre aziende della zona, che possa quindi intervenire su come si sta procedendo in questo progetto, che ha finanziamenti europei che vanno giustificati. Se c'è un rappresentante dei cittadini, del tutto autonomo, che sia in grado di formulare dati da presentare alla gente che venga fatto lavorare prima possibile”.

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