È stata convocata per la prossima settimana la riunione della Commissione attività produttive, presieduta da Fabrizio Piervenanzi, alla quale parteciperà il presidente della Fiera Antiquaria Paolo Nicchi. “Questo appuntamento - dichiara Piervenanzi - si è reso necessario al fine di analizzare l’attuale situazione e verificare nuove opportunità a difesa della nostra manifestazione principale, per qualità e quantità dei giorni a essa dedicati, che da 45 anni associa a sé stessa il nome di Arezzo, in Italia e all’estero. È utile ricordare a tal proposito che rimane a tutt’oggi, la più importante e unica nel suo genere, come fiera all’aperto, ospitata nel cuore storico e più pregiato della nostra città. Per questo tenendo conto di situazioni mutate, sia in campo economico che normativo, è utile aggiornare in maniera propositiva e condivisa ogni azione tendente a contrastare l’attuale e generalizzata contrazione dei consumi, favorendo nuovi sbocchi per la manifestazione e per l’indotto locale, costituito dalle attività ricettive annesse”.
E preoccupazione sul futuro della Fiera viene anche dagli operatori. Il calo dei ricavi, l’aumento dei costi per le attività cui si uniscono le problematiche relative all’applicazione della normativa sulla regolarità contributiva hanno spinto gli operatori a sollevare lamentele e interrogativi sul futuro della Fiera Antiquaria.
Mario Checcaglini, direttore di Confesercenti si è fatto tramite con gli operatori per sollecitare un incontro urgente con il presidente dell’Associazione Fiera Antiquaria e con il Presidente del Comitato Tecnico. Al centro della tavola rotonda ci sarà da esaminare anche lo stato di attuazione dei programmi di rilancio della fiera stessa.
“La crescente preoccupazione – ha detto Checcaglini - circa il futuro della Fiera Antiquaria, è stato sottolineato recentemente anche nelle pagine dei quotidiane. La mia associazione di categoria, sentite le preoccupazioni degli avventori della Fiera stessa, a più riprese ha segnalato le loro lamentele. Oggi la situazione critica degli operatori sempre più stretti tra riduzione dei ricavi e aumenti dei costi, ci stimola a chiedere con urgenza un incontro tra una nostra delegazione di operatori la fiera stessa ed i responsabili dell’organizzazione”.

