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Furto con spari nella notte, due albanesi a processo

Resta il giallo dei colpi

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Ladro viene rintracciato grazie a tracce ematiche. La storia, di per se particolarmente ingarbugliata, è stata rievocata questa mattina in Tribunale davanti al giudice Accurso Tagano e al pm Bernardo Albergotti che sostiene l’accusa di furto nei confronti di due albanesi di 23 e 37 anni che, stando alle indagini della polizia, sarebbero gli autori di un furto in un circolo di Pratantico alle porte di Arezzo. L’episodio si verificò il 6 aprile 2010, a dare l’allarme fu il presidente del circolo dove in precedenza si erano verificati altri casi analoghi. Gli agenti, una volta sul posto, vennero informati che probabilmente erano stati sparati alcuni colpi di fucile. Contemporaneamente all’ospedale di Careggi a Firenze si presentò un giovane che aveva chiari segni di ferite da fucile addosso. La polizia fiorentina si mise in contatto con quella di Arezzo per chiedere se c’erano stati furti e rapine in quel periodo. Emerse così il colpo al circolo, gli investigatori, sul posto, trovarono dopo venti giorni tracce ematiche con un dna uguale a quello del giovane ricoverato a Firenze che fu rintracciato e denunciato per il furto insieme a un connazionale. Oggi sono stati ascoltati i testimoni, il processo è stato rinviato al 4 marzo mentre resta il giallo, ancora irrisolto, degli spari. 

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