Si profila un accordo "bidone" per le oltre 50 mila guardie giurate. La Fisascat-CISL e la Filcams-CGIL hanno definito con le associazioni datoriali del settore, “un'ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro della categoria assolutamente inaccettabile per la UILTuCS”, questa la dichiarazione di Bruno Boco, Segretario Nazionale della UILTuCS.
Il danno economico sarà enorme: se applicato i lavoratori vedrebbero svalutato il proprio salario di oltre il 30%.
Basti pensare che l'indennità di vacanza contrattuale sarebbe pari, invece, a 42 euro con decorrenza immediata e con oltre 1300 euro di arretrati e che, secondo i calcoli dell'Ipca, l'aumento dovrebbe essere di oltre 120 euro al quarto livello.
Per un pugno di euro, continua Bruno Boco, la Fisascat smentisce, così, gli accordi sottoscritti a livello confederale dalla CISL e la Filcams fa pateracchi a livello di categoria mentre la CGIL, a livello confederale, non aveva neanche firmato l'accordo sul nuovo sistema contrattuale.
Dal punto di vista normativo, poi, si prospettano altri seri problemi. I nuovi assunti passerebbero ad un livello degno di questo nome solo dopo 36 mesi.
Un allungamento dei tempi che produce, nei fatti, una diffusa precarietà e una condizione che non favorisce la stabilizzazione del contratto. In questo modo, la Filcams-CGIL, mentre si oppone alle assunzioni della McDonald’s, perché diffondono precarietà, contribuisce ad allargare le maglie della precarietà a danno delle GPG (guardie particolari giurate).
Infine, ma non ultimo, c'è un'evidente operazione di demansionamento che danneggia la professionalità delle guardie giurate: le mansioni specialistiche e di coordinamento, infatti, verrebbero semplicemente compensate con indennità di funzioni, con conseguenze inaccettabili, a partire da una classificazione contraria a tutte le norme di legge compreso lo Statuto dei lavoratori.
“La UILTuCS, non firmerà mai un accordo siffatto che, ne siamo certi” questa la tempestosa affermazione del Segretario Generale, Bruno Boco.
Ora la parola passa ai lavoratori.
Faremo assemblee in tutti i luoghi di lavoro, afferma Marco Conficconi, segretario della UILTuCS di Arezzo, e non ho dubbi che questo accordo sarà bocciato da tutte le GPG.
Dopo quattro anni di mancato rinnovo del CCNL e dopo che nella nostra provincia da anni la UILTuCS ha ingaggiato una dura battaglia proprio per affermare i DIRITTI delle GPG, continua Conficconi, questo è l’ennesimo tradimento nei confronti delle GPG, che svolgono un lavoro fortemente rischioso che spesso viene sottovalutato anche da Prefettura e Questura.
Nei prossimi giorni, prosegue il segretario della UILTuCS di Arezzo, avremo altre novità.
Il 30 gennaio la nostra organizzazione ha convocato il coordinamento della vigilanza privata, dichiara Luigi Marciano, coordinatore settore vigilanza privata della UILTuCS di Arezzo, per prendere delle decisioni in merito a questo rinnovo e in merito a tutte le denuncie trasmesse alle amministrazioni che sono chiamate a controllare il settore, ma che sino ad oggi pare abbiano controllato con un solo occhio. In provincia di Arezzo, continua Marciano, ci sono istituti che non hanno le capacità tecniche e professionali richieste dalla Legge, eppure “miracolosamente” continuano ad operare. Gli istituti di Arezzo che sino ad oggi hanno vissuto grazie a varie complicità sono avvertiti “Le GPG non si fermeranno davanti a svendite di diritti e soprusi. Chi non ha i requisiti previsti dalla Legge può vendere o farsi assorbire, ma è l’ora di finirla di far pagare le proprie incapacità imprenditoriali alle GPG che rischiano la vita quotidianamente”.

