Dalla Valtiberina alla Sala Stampa Vaticana, Buono a due passi dal Paradiso

Dopo Domenico Giani, un altro incarico di prestigio per un aretino

| Categoria: Attualità
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Soffia il vento del cambiamento attorno al Colle Vaticano. L’umiltà dei primi gesti e delle prime parole di Papa Francesco hanno colpito il mondo e indicato una strada precisa alla chiesa dei prossimi anni. Il nuovo Vescovo di Roma - per usare l’espressione più cara a Papa Bergoglio - nelle prossime settimane comincerà il rinnovo delle cariche della curia romana, dall’importante ruolo di Segretario di Stato fino ai prefetti delle varie congregazioni. Nomi di nuovi cardinali che rimbalzeranno nei giornali di mezzo mondo e permetteranno di capire quale orientamento si avrà su temi etici, di politica internazionale o di giustizia sociale.
Ma nei palazzi all’interno delle mura leonine, in queste ore, maturano scelte anche per ruoli tecnici, che solo apparentemente sono meno importanti. Nel settore delle comunicazioni emerge l'intenzione di affidare il ruolo di vicario della Sala Stampa Vaticana, oggi diretta dal gesuita Padre Federico Lombardi, a due personalità provenienti l'una dal mondo curiale e l’altra dal mondo laico, come gesto di apertura nei confronti della stampa non propriamente ecclesiastica.
Le due nomine non sono ancora ufficiali, ma sono già stati invitati in Vaticano presso gli uffici di Via della Conciliazione per espletare le ultime formalità burocratiche sia Padre Siegmar Wätzlich, originario della Sassonia, che il biturgense Gianluca Enzo Buono. Sessantacinquenne il primo, con alle spalle una carriera trentennale, ed appena trentunenne il laico Buono che diventerebbe il più giovane vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede da quando fu istituita, nel  1966, con allora direttore Fausto Vallainc. Per la provincia di Arezzo sarebbe il secondo incarico di prestigio dopo quello di Domenico Giani, che dal 2006 è responsabile della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile del piccolo stato.
Gianluca Enzo Buono ha maturato l’esperienza giornalistica necessaria al suo importante incarico negli anni in cui è stato responsabile comunicazione dell’ex Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini, oltre ad aver ricoperto per quattro anni il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale di Sansepolcro e di capace addetto stampa del suo stesso ufficio.
Da sempre appassionato di giornalismo, ha scritto nel 2010 un interessante libro sui tracciati ferroviari abbandonati che gli è valso la candidatura come miglior studio sul tema da parte della Commissione Ferroviaria Internazionale, relativamente all'attento lavoro svolto sulla diversità degli scartamenti ferroviari nelle ferrovie europee ed extraeuropee. Proprio la sua conoscenza in materia ferroviaria due anni fa gli permise di occuparsi - come consulente storico dell’architetto Bernd Bransch - del restauro della piccola stazione ferroviaria presente in Vaticano e collegata alla rete ferroviaria italiana.
Caute le dichiarazioni del diretto interessato: “È presto per usare toni trionfali, ho semplicemente messo a disposizione della Sala Stampa il mio curriculum professionale”, afferma Gianluca Enzo Buono, che tuttavia lascia trasparire un certo ottimismo quando afferma che “ci hanno chiamato lunedì scorso ed eravamo solo il sacerdote tedesco ed io all’incontro con Padre Lombardi; questo fa ben sperare sul fatto che possa avere l’incarico”.
Più deciso il vicesindaco di Sansepolcro Andrea Laurenzi: “Se le indiscrezione fossero confermate avremmo un concittadino, a cui vanno la nostra gratitudine e il nostro rispetto, in un ruolo importante nel mondo della stampa internazionale. Tutto questo gioverà alla nostra valle, come del resto il rinverdire il nome di San Francesco, che a Sansepolcro e dintorni ha speso molta parte della sua vita e dei suoi insegnamenti”. Con crescente entusiasmo Laurenzi aggiunge: “Chissà che grazie all’amico Gianluca non possiamo anche riuscire ad avere di nuovo un Papa nella nostra città dopo la recente visita di Benedetto XVI”.
Buono vanta in giovane età anche un lunga militanza nella rappresentativa italiana di Subbuteo, con risultati che gli permisero di partecipare più volte ai campionati europei e mondiali della interessante disciplina.

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