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Il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento dell’osservatorio turistico di destinazione

Con 15 voti a favore e 2 astensioni

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Dopo l’adozione da parte della commissione consiliare turismo e attività produttive, il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento dell’osservatorio turistico di destinazione del Comune di Arezzo. L’osservatorio, previsto dalla Regione Toscana in sostituzione dei soppressi Apt, di cui fanno parte esperti designati dai soggetti, enti pubblici e categorie, firmatari di un protocollo d’intesa approvato dalla giunta, non contribuirà solo ad aggiornare le banche dati sui flussi turistici, sugli itinerari e sulle strutture di accoglienza, ma parteciperà alla definizione delle politiche turistiche territoriali puntando alla collaborazione tra pubblico e privato. “Con questo regolamento – ha sottolineato il Sindaco Giuseppe Fanfani – richiesto dalla Regione Toscana a tutti i Comuni interessati dal PIUSS, Arezzo aderisce al progetto regionale ‘Toscana turistica sostenibile e competitiva’ e fa propri i principi definiti dalla rete europea Necstour che vanno nella direzione di un turismo concepito come strategia integrata, programmazione a lungo termine, sostenibilità sia in termini di risorse che di esigenze delle comunità e delle destinazioni ospiti. La Regione destina all'operazione 600.000 euro a favore di tutti i Comuni, 25.900 euro vanno al nostro Comune per l'organizzazione di questo osservatorio”.

Perplessità sono state espresse da Luigi Lucherini: “la Regione credo abbia fatto questa previsione per città turisticamente potenti. Conviene ad Arezzo dotarsi del regolamento e di una struttura in un'ottica costi-benefici? Un osservatorio di questo genere è utile per chi ha presenze importanti che si misurano in milioni. Facciamo cose più concrete per una città che sta morendo economicamente”.

Per Daniele Farsetti “una volta tanto questo regolamento va nella direzione del coordinamento di più soggetti cittadini. Capisco come la genesi di questo atto stia nell'intercettazione di un bando regionale e non in una autonoma volontà dell'amministrazione ma va nella giusta direzione. Speriamo semmai che non si risolva tutto nella retorica dell'ennesimo forum”.

Marco Tulli: “costa 2 euro andare a vedere gli affreschi di Piero ma entri gratis in chiesa se dichiari di esser lì per pregare. Questo è il turismo. Poi avevamo Arezzo Wave, manifestazione che potava turismo e ora non ce l'abbiamo più, mentre il centro storico è invaso dalle auto. Però abbiamo guadagnato un odt. Forse è il momento di passare alle cose concrete”.

Roberto Barone: “questa storia parte nel settembre 2009 e arriva a oggi. Un iter, direi, lungo e andrebbe capito perché. Detto questo, esistono intanto dei costi per il personale impegnato. Poi se seguiamo alla lettera intenzioni e obiettivi dell'otd probabilmente arriveremo a essere la città più turistica del mondo. Siamo di fronte a un trattato teorico che proviene forse dalla Luna”.

Dal Pdl forti critiche: “siamo alla banalità delle intenzioni - per Francesco Francini - basta andare in un bar della città e un commerciante può dare un paio di idee buone. Noi sei mesi fa avevamo presentato un atto di indirizzo sul turismo con operazioni a costo zero ma in grado di produrre certi benefici. E se anche mi viene detto che sono soldi della Regione e non del Comune, rispondo: non sono soldi pubblici? Seicentomila euro, di tanto stiamo parlando, poi mancano risorse per il trasporto pubblico. Diamo un segnale, non creiamo il baraccone e diciamo alla Regione: se vuoi investire soldi per il turismo, mettili a disposizione degli enti locali lasciandoli liberi di decidere come utilizzarli”.

“Scale mobili bloccate - per Alessio Mattesini - è già la peggior cartolina per il turismo. Vai agli uffici turistici e li trovi spesso chiusi. Ogniqualvolta facciamo emergere problemi, dal più piccolo a quello più evidente, non vengono affrontati”.

Per Simonetta Ghezzi “il turismo sta diventando molto più attento. Dobbiamo dimostrare maggiore apertura mentale verso questa evoluzione. Il regolamento può allora essere uno stimolo per tutti coloro che sono coinvolti nel settore, Comune compreso. Anche un forum sul turismo lo vedo come un salto qualitativo e mi spiace che si confonda la promozione pubblicitaria del turismo con operazioni di sostanza”.

“Lo strumento - ha replicato il Sindaco - non avrà incidenza immediata ma se si vuole affrontare il problema bisogna partire da una prospettiva culturale, ovvero il turismo va strutturato imprenditorialmente e ci vuole collaborazione. Tutto fa, è chiaro, dalle scale mobili alla pulizia della città ma intercettare turismo è un'altra cosa. Noi ci siamo trovati a riempire un vuoto, la chiusura dell'apt, abbiamo aperto alcuni uffici di accoglienza turistica ma la Regione intanto sollecitava a fare studi e osservatori e ci diceva: in base ai loro risultati daremo i finanziamenti. Un modello con tanti limiti ma non possiamo starne fuori perché ci permette di entrare in un circuito. Intanto questo, poi vediamo di recuperare posizioni. Ho riassegnato il turismo a chi deteneva la delega della cultura perché il fattore di attrattiva in Toscana è quello culturale. La cultura poi si sta espandendo molto in città”.

Anche per Pilade Nofri “è il momento di superare la logica delle corporazioni, serve un punto di riferimento per conciliare tante anime e soggetti. Siamo l'unica città che soffre di turismo pur essendo in una posizione geografica favorevole”.

La pratica è stata approvata con 15 voti a favore e 2 astensioni

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