"Edilizia: aumenta la crisi ed aumentano gli infortuni"

Pittarello (Filca Cisl): “Qualcosa non funziona”

| Categoria: Attualità
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Nuovo appello del Responsabile Territoriale della Filca Cisl di Arezzo Gilberto Pittarello, dopo i due gravi infortuni sul lavoro accaduti negli ultimi due giorni nei cantieri edili. “Sono fatti gravissimi, afferma Pittarello, che riportano nuovamente l’attenzione di tutti, sui gravi infortuni sul lavoro nel settore edile”. Due terribili cadute e due infortuni, che solo il fato ha stabilito non si tramutassero in tragedie. Il tema della sicurezza sul lavoro ritorna ancora una volta alla ribalta, come fosse un terribile flagello che nessuno riesce a debellare.
“Lancio un accorato appello alle Imprese, prosegue Pittarello, affinché pongano la sicurezza al primo posto nelle priorità dell’organizzazione del lavoro! Non è possibile lamentarsi tutti i giorni del lavoro che manca, e su quel poco che c’è, non porre poi l’attenzione di come si lavora, con qualità e sicurezza. Questi ultimi due gravi infortuni, devono far riflettere ogni imprenditore ed ogni lavoratore, sul rischio non più accettabile della sicurezza della propria vita sul lavoro, che è il bene più grande per ogni persona”.
Diminuisce il lavoro, ma non gli infortuni, qualcosa non funziona! Il sindacato di Viale Michelangelo, punta l’attenzione soprattutto sull’aspetto non secondario, relativo all’età dei lavoratori infortunati. “Abbiamo tutti gli strumenti possibili per poter evitare gli infortuni, aggiunge ancora Pittarello, non ultimi gli RLST che operano costantemente nel territorio per promuovere la cultura della sicurezza tra i lavoratori e le Imprese. Vanno chiamati! Ma su quanto è successo, non possiamo non soffermarci sull’elemento apparso in evidenza, relativo all’età dei due lavoratori infortunati. Non si può più lavorare su di un tetto o sopra un’impalcatura oltre i sessant’anni di età! Il rischio di cadere e di perdere la vita, per mancanza di forza e di riflessi è reale!”.
La Filca Cisl, pone l’attenzione sul tema dell’età pensionabile che non deve essere uguale per tutti, ma relativa al tipo di lavoro eseguito. La lista degli infortuni purtroppo, nonostante la crisi, si sta allungando ancora a dismisura. Questa tragica catena deve essere assolutamente spezzata. “L’Edilizia, conclude Pittarello, è un lavoro usurante, e pertanto deve avere tutte le agevolazioni legislative possibili per poter far smettere un lavoratore quando non ce la fa più. La nostra speranza, come quella di centinaia di lavoratori, è riposta nella fiducia che questo accorato appello possa essere raccolto e portato all’attenzione del Parlamento, riaprendo il prima possibile la questione relativa alla riforma delle pensioni, non sui vincoli dell’età richiesta, come oggi oltre i sessant’anni,  ma sul tipo di lavoro eseguito e sulla pericolosità che questo comporta per chi la supera ed è costretto a rimanere ancora al lavoro”.

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