Icastica è costata oltre duecento mila euro, il Comune ne ha spesi solamente 10mila

Macrì ha illustrato idee e spese per il progetto alla Commissione cultura

| Categoria: Attualità
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207.967 euro: questo il costo di Icastica. Di questa cifra, 197mila euro derivano da sponsor e 10mila dalle casse del Comune. Oggi pomeriggio l’assessore alla cultura, Pasquale Macrì, ha illustrato idee e costi del progetto Icastica alla Commissione consiliare cultura presieduta da Marco Tulli.

 

“Icastica – ha detto Macrì – è nata per integrare e supportare i tradizionali eventi di Arezzo e quindi Giostra del Saracino, Fiera Antiquaria e Polifonico. Un progetto teso a valorizzare l’intero patrimonio artistico e culturale della nostra città. Un progetto che abbiamo concretizzato in soli 50 giorni”.

L’assessore alla cultura ha sottolineato come attorno ad Icastica si siano stretti non solo sponsor tradizionali ma anche ristoranti che hanno offerto buoni pasto e bar che hanno garantito le colazioni, cittadini che hanno ospitato gli artisti e mecenati che hanno offerto consistenti contributi senza aver ricevuto alcuna richiesta. Ha ricordato di essere andato nelle scuole aretine a presentare la rassegna  studenti e insegnanti.

Il Presidente della Commissione, Marco Tulli, ha domandato per quale ragione il “patrimonio” di sponsorizzazioni emerso per Icastica non sia stato possibile per garantire la continuità di Arezzo Wave. Una continuità che avrebbe garantito una scelta fondamentale e cioè continuare a costruire su quanto di positivo fino ad oggi è stato realizzato. Macrì ha risposto di essersi attivato anche per questo Festival ottenendo risorse che non sono state giudicate sufficienti dagli organizzatori del Festival. Lo stesso Tulli ha evidenziato come, nella fase preparatoria di Icastica, sarebbe stato importante coinvolgere le associazioni e tutti coloro che ad Arezzo fanno arte e cultura. Ha confermato il suo giudizio positivo sulla validità artistica della manifestazione (“elemento centrale dell’arte contemporanea è essere perturbatrice di sistemi”) ma ha lamentato il fatto che l’Amministrazione non sia riuscita a rendere fino in fondo la città “capace di leggere” la rassegna, essendo rimasti elementi di chiusura

Il consigliere Lucio Bianchi ha sottolineato che sarebbe stato necessario un maggior coinvolgimento preventivo sia della Commissione cultura che del Consiglio e Macrì ha replicato di aver chiesto una riunione della Commissione che non si svolse a causa del programma già definito dei lavori della Commissione stessa.

Infine il consigliere Andrea Lanzi ha lanciato un ponte tra Icastica e Giostra ricordando che un componente dell’elsa della lancia d’ora vinta da Sant’Andrea nel 1984 era stata realizzata da Venturino Venturi ed ha auspicato che le artiste di Icastica possano essere, in futuro, coinvolte nella Giostra.

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