'Distratti, distrutti', presentata la campagna di sicurezza stradale - FOTO

Realizzata dall'agenzia Immedia. Ruscelli "Lo scopo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica"

| Categoria: Attualità
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“Distratti, distrutti”: con un gioco di parole semplice quanto efficace è stata presentata questa mattina nel palazzo della Provincia la campagna di sicurezza stradale realizzata dall'agenzia Immedia, che ha trovato come partner istituzionali l'Assessorato provinciale alla viabilità e l'Azienda Usl 8. “Lo scopo di questa campagna – ha spiegato l'Assessore Francesco Ruscelli – è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica su quelle che sono considerate le due principali cause di incidentalità, la distrazione e l'alta velocità. Abbiamo colto la disponibilità di Immedia a realizzare gratuitamente la campagna e ci siamo messi a disposizione per farla conoscere ai cittadini, partendo dai 75 edifici scolastici che gestiamo e dai 15.00 studenti che li frequentano”. Spazi all'interno delle 39 strutture sanitarie del territorio provinciale saranno invece concessi dalla Usl: “era giusto sfruttare l'opportunità di un privato così sensibile e che ha realizzato un messaggio davvero penetrante che ci invita ad avere un'attenzione alta su dei temi che hanno un target grandissimo, rivolgendosi a persone di ogni fascia di età”, ha commentato Marzia Sandroni, responsabile comunicazione dell'azienda Usl 8. La campagna si basa su immagini che rappresentano i motivi della distrazione alla guida, dal telefonino alle bibite, dalle sigarette ai cd musicali, oltre al contachilometri che simboleggia l'alta velocità. “L'idea ci è venuta parlando in agenzia delle nostre esperienze personali – ha spiegato Corrado Andreini di Immedia. Abbiamo usato le leve del nostro mestiere, forti di un'esperienza trentennale nel mondo della comunicazione, per far capire a tutti che basta distrarsi alla guida per avere conseguenze terribili. Abbiamo quindi usato un linguaggio trasversale, accessibile a tutti, e non particolarmente violento, anche se le tre 't' della parola distrutti sono diventate tre croci. Ringrazio le istituzioni per essersi attivate immediatamente per farci avere spazi nei quali far passare il messaggio”, ha concluso Corrado Andreini.

 

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