“Quando gli eventi sono di grande spessore e straordinario richiamo, quando movimentano risorse private nell’ordine di diversi milioni di euro, un contributo delle istituzioni nell’ordine di 25mila euro (questa la dimensione reale, al di là della demagogia e delle strumentalizzazioni) come nel caso del Mercato Internazionale - manifestazione in grado di mobilitare 150 banchi di espositori stranieri e 80 locali, con una partecipazione di pubblico di oltre duecentomila presenze- è assolutamente congruo, ben indirizzato e apprezzato dalla categoria”.
Questo il lapidario commento della maggior associazione di categoria del commercio ambulante in provincia di Arezzo, aderente alla Confcommercio, circa il Mercato Internazionale e “le polemiche create ad arte per contestare una manifestazione voluta dalla città, la cui credibilità sta nel più che evidente apprezzamento del pubblico. Cosa che non sempre avviene con altre iniziative…”.
“Soprattutto quest’anno”, prosegue la nota, “che gli organizzatori hanno incrementato massicciamente la presenza degli operatori locali con oltre 80 espositori del prodotto tipico aretino, grazie al coinvolgimento nell’iniziativa di Confcommercio, Cna, Coldiretti, Cia, Confagricoltorua e Federconsumatori, oltre al Comune di Arezzo e alla Camera di Commercio, con un livello di attesa da parte della città mai registrato in precedenza”.
“Del tutto fuori luogo, quindi”, insiste la nota, “il riferimento alle altre iniziative di strada realizzate in vie e quartieri della città, che, per esempio, la Confcommercio ha realizzato, come nel caso della brillante esperienza di Pescaiola, senza attivare alcuna risorsa camerale o comunque pubblica. Perché l’attivazione di questo tipo di risorse richiede un coinvolgimento di interessi maggiore di quelli di un solo quartiere. Si tratta di iniziative che possono essere comunque realizzate, come qualcuno è in grado di fare, anche con sponsorizzazioni e risorse private”.
“Altra cosa, evidentemente, una iniziativa che porta in città oltre 200mila persone, che riempie gli alberghi cittadini coi 400 operatori stranieri presenti in città per quattro notti e costituisce un grande richiamo per tanta gente, oltre il 70% della quale proviene da fuori città”.
“La contestazione alla manifestazione in grado di portare il maggior pubblico tra quelle mai realizzate ad Arezzo”, conclude la nota, “appare inutile, strumentale e frutto di livore e di invidia”.
“Strumentale anche il riferimento alla Fiera Antiquaria, per il cui sostegno -anche economico- ci siamo sempre impegnati e continueremo ad impegnarci, e che certamente richiede, come sosteniamo da anni, il maggior supporto possibile”.

