Per l'undicesimo anno consecutivo la Provincia di Arezzo assieme alla Camera di Commercio ed in collaborazione con l'Unità di ricerca per la Viticoltura del CRA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura) effettuerà il servizio di monitoraggio della maturazione dell'uva. A cadenza settimanale, a partire dall'ultima settimana di agosto, verrà emesso un bollettino con le informazioni relative alla maturazione nei diversi comprensori provinciali e per le maggiori varietà coltivate. La viticoltura ad Arezzo conta circa 6.500 ettari di vigneti di cui circa 3.500 sono DOC e DOCG; la produzione media del nostro territorio sfiora i 250 mila ettolitri di vino all’anno. “Nell’ambito delle difficoltà economiche di questo momento – dice l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Arezzo Andrea Cutini - si può segnalare un dato assai significativo: nel primo trimestre del 2013 le esportazioni di vino aretino hanno raggiunto la cifra di 14 milioni di euro, segnando un + 22,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; nel 2012 il valore dell’export di questo comparto ha raggiunto i 64 milioni di euro, in continua ascesa negli anni”. Con questa importante carta di identità alla mano il settore vitivinicolo aretino si sta preparando alla vendemmia 2013 che si presenta particolare per le caratteristiche climatiche che si sono finora verificate: da gennaio a giugno si sono infatti registrate piogge superiori alla media, che hanno comportato un ritardo di vegetazione, minore allegagione dei fiori (chicchi radi) e la necessità da parte dei viticoltori di una attenta gestione della difesa fitoiatrica. A questo vanno aggiunte le grandinate che, dove si sono verificate, hanno ridotto anche in misura notevole il potenziale produttivo. Il ritardo vegetativo di inizio stagione si riflette in un rallentamento della maturazione e ad oggi si registrano circa 15 giorni di ritardo per quanto riguarda l'invaiatura, che si sta completando in questi giorni per le varietà più tardive (Sangiovese e Cabernet sauvignon). Anche l'ondata di calore di fine luglio, con il passaggio repentino da condizioni umide a siccitose, ha contribuito a rallentare i processi di maturazione. “Complessivamente – commenta il Presidente della Camera di Commercio Andrea Seereni -, si prevede una vendemmia tardiva con quantità di uva ridotte rispetto alla media. A questo punto si può dire che nei nostri vigneti inizia la vera fase qualitativa, per la quale saranno determinanti le prossime settimane”. Al momento sembra favorita la qualità aromatica delle varietà a maturazione più precoce, mentre per i tardivi sarà probabilmente necessario posticipare la raccolta per favorire l'ottimale concentrazione zuccherina e delle sostanze coloranti.

