Le truffe, sempre più spesso, corrono on line. E la conferma viene dall'ennesima denuncia scattata per un caso che ha visto come vittima un aretino. Infatti la vicenda stavolta riguarda la compravendita di una Mercedes classe A che un valdarnese ha provato ad acquistare su un sito “specializzato” in vendite di auto e che si è rivelato però un raggiro.
Tutto è iniziato verso la fine di febbraio scorso quando un trentunenne, residente in Valdarno, ha contattato tramite internet un venditore che offirva la vettura in questione. Il malcapitato ha versato su una carta postepay un acconto di 500 euro al fine di “bloccare” la vettura. Ma dopo il versamento della somma il venditore è lòetteralmente sparito, nonostante il 30enne abbia cercato do telefonargli più volte. Così il valdarnese ha deciso di sporgere denuncia presso il Commissariato di Montevarchi.
E' iniziata così un’indagine che, in tempi rapidissimi, ha portato alla identificazione del truffatore ed al sequestro, a seguito di perquisizione, della carta postepay su cui venivano accreditate le somme richieste. L’uomo, un trentasettenne, residente in provincia di Viterbo, dove sono state effettuate la perquisizione ed il sequestro da parte degli agenti del Commissariato valdarnese, non è nuovo a tali vicende, infatti, annovera numerosissimi precedenti analoghi.
Le attività di indagine intanto continuano sul materiale informatico sequestrato nel corso della perquisizione per individuare eventuali altre persone truffate.
La polizia coglie, ancora una volta, l’occasione per raccomandare la massima prudenza nell’effettuare acquisti su internet, soprattutto su siti web poco noti e spesso creati all’occorrenza al fine di realizzare fruttuose truffe. Numerosi consigli al riguardo possono essere reperiti sul sito della Polizia di Stato all’indirizzo www.poliziadistato.it . In particolare, si ricorda che è sempre bene ottenere un’utenza fissa di riferimento dall’asserito venditore (non solo un cellulare come nel nostro caso) e di diffidare dai cosiddetti “affari” (come nel nostro caso, in cui le auto venivano proposte a prezzi veramente appetibili) che spesso nascondono una truffa o il tentativo di vendere beni di illecita provenienza.

