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“Occhio all’etichetta”, un convegno spiega le nuove regole per i negozi di calzature e abbigliamento

Giovedì dalle ore 14.30 presso la sede dell'Ascom un seminario gratuito. Ci sarà il il presidente nazionale di Federmoda Confcommercio

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L’etichetta sul vestito è sbagliata o manca del tutto? E l’autorità multa il negoziante. Anzi, può anche sequestrargli la merce che non risulti a norma con le nuove disposizioni europee in materia di etichettatura dei prodotti tessili e in pelle. Nessun addebito di colpa, invece, per i produttori o i commercianti all’ingrosso. Il rivenditore finale risulta l’unico responsabile per la legge.

Una norma giusta a metà, per Federmoda Italia, che se da una parte ne condivide la ratio – ovvero il diritto del consumatore a conoscere composizione, luogo di produzione e altri preziosi dettagli sul prodotto che sta acquistando - dall’altra non ne approva le modalità. “La responsabilità deve essere ripartita lungo tutti gli anelli della filiera economica che dalla produzione dell’oggetto arriva all’esposizione sugli scaffali dei negozi”, dice il presidente provinciale di Federmoda Paolo Mantovani.

“Federmoda sta combattendo a livello nazionale perché le cose vengano cambiate, nel frattempo però i commercianti della moda devono tutelarsi per risultare inappuntabili ai controlli”, avverte Mantovani, “per esempio facendo una attenta selezione all’ingresso della merce che arriva in negozio e bloccando quella non regolare prima di sistemarla sugli scaffali”.

A spiegare nei dettagli le nuove regole e come fare per rispettarle senza pericoli di incorrere in sanzioni ci penserà il seminario gratuito “Sos Etichettatura” che si svolgerà giovedì 28 novembre alle ore 14.30 presso la sede della Confcommercio di Arezzo, in via XXV Aprile 12. Nell’occasione arriveranno in città anche il presidente nazionale di Federmoda Confcommercio Renato Borghi e il segretario nazionale Massimo Torti, che affronteranno i tanti problemi sollevati dall’entrata in vigore del regolamento europeo sulla etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature,

“Un’occasione per capire meglio come stanno le cose e per togliersi ogni dubbio sulle procedure da seguire”, dice Mantovani, “inoltre distribuiremo un utile kit che contiene il vademecum delle regole e vari facsimili di lettere per rapportarsi con i fornitori. Invitiamo tutti i negozianti a non sottovalutare l’argomento: ad oggi l’onere di vendere il prodotto in regola con le norme di etichettatura ricade su noi dettaglianti, che siamo dunque soggetto unico delle sanzioni e del ritiro della merce che non risulta a norma”.

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