Mattesini: “presentata interrogazione in difesa dei diritti dei lavoratori sottoposti a dialisi

Dopo lungo tempo, finalmente un primo spiraglio positivo

| Categoria: Politica
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La normativa, stabilisce un tetto massimo di giornate “indennizzabili” pari a 180 giorni nell'anno solare per i lavoratori che sono impossibilitati a svolgere il proprio lavoro a causa di malattie. Per quanto riguarda lavoratori affetti da malattie croniche o stati di salute che necessitino di cure mediche dedicate, a titolo di esempio per malati di tubercolosi o per infortuni sul lavoro, l'ordinamento riconosce una tutela specifica, che prevede una distinta prestazione economica regolamentata dalla legge 20 maggio 1928, n. 1132. “ Ad oggi – dichiara la senatrice Donella Mattesini – tale concessione non viene estesa ai lavoratori che debbano sottoporsi a dialisi, per i quali non sussiste una specifica disciplina che li differenzi dalla generalità dei lavoratori in condizione di incapacità temporanea al lavoro per malattia. Ne consegue, che nei confronti del lavoratore sottoposto a dialisi, trova applicazione la disciplina generale che stabilisce un tetto massimo di giornate “indennizzabili” pari a 180 giorni nell'anno solare. Ritengo che questo non sia accettabile e per questo, già nella scorsa legislatura, mi ero adoperata affinché anche questi lavoratori possano avere il diritto di curarsi senza rischiare di perdere il proprio posto di lavoro. Non essendoci stati a tutt'oggi risultati concreti per la risoluzione di questo problema – continua Donella Mattesini – ho ripresentato una nuova interrogazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finalmente, ho avuto un primo responso che apre uno spiraglio positivo per la risoluzione del problema.”
Nella risposta pervenuta tramite la Vice Ministra Guerra, si legge, tra le altre che “..Un intervento normativo di questo tipo, nel rispetto dei principi individuati dalla Corte, sembra comunque opportuno, alla luce anche delle osservazioni dell’onorevole interrogante, anche  al fine i riequilibrare i trattamenti previsti per i malati sottoposti a  dialisi rispetto a quelli previsti per malati affetti da altre patologie.”
“ Colgo quindi – conclude Mattesini – lo spirito positivo che per la prima volta si ha nei confronti di un tema che considero molto importante ma ,in ogni caso, ritengo che il Governo debba porre quanto prima rimedio a questa palese ingiustizia. Mi adopererò infatti, affinché alle parole seguano atti concreti a tutela di lavoratori, che devono convivere con una malattia certamente debilitante e progressiva e che mette quotidianamente a dura prova, la loro possibilità di vivere una vita serena e al contempo di preservare il proprio posto di lavoro”

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