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"Solidarietà ai duecento dipendenti di Cose di Lana senza stipendio"

Il Prc lancia l'allarme sulla sitazione economica e sociale della Valtiberina

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Rifondazione Comunista di Sansepolcro esprime solidarietà ai circa duecento dipendenti di Cose di Lana che non stanno ricevendo lo stipendio, e denuncia il pesante aggravamento della situazione economica e sociale della vallata, che si traduce in un numero sempre maggiore di famiglie che si vengono a trovare in condizioni di vita insostenibili.

Allo stesso tempo, è necessario evidenziare come cercare costantemente di monitorare e approfondire la realtà territoriale relativamente al tema lavoro, ci abbia prospettato ormai da mesi una situazione molto preoccupante anche per quanto riguarda la paura, o per meglio dire il terrore, dei lavoratori ad esporsi a parlare delle varie problematiche vissute. La drammatica riduzione di diritti imposta dalle politiche dei governi nazionali, culminate con la disastrosa riforma Fornero, ha infatti reso i lavoratori completamente indifesi e ricattabilissimi su tutti i fronti.

Davanti a questa situazione è inaccettabile lasciare passare nel silenzio ulteriori continue riduzioni di diritti, oltre che assistere inermi alla perdita di un numero sempre più grande, anche solo nel nostro territorio, di posti di lavoro. È invece preciso dovere di tutti, dai sindacati alle forze politiche agli organi istituzionali, mettere da parte l'accondiscendenza e cercare in maniera trasparente di affrontare esplicitamente e alla luce del sole tutte le problematiche, dato che questo è l'unico modo perché le rivendicazioni dei lavoratori acquistino un minimo di forza.

Altrimenti, il tanto abusato slogan secondo cui è necessario “uscire insieme dalla crisi” non ha alcun senso, e diventa evidente che l'interesse di molti è quello di sfruttare il momento per costruire una società di tipo ottocentesco o feudale, con masse popolari del tutto prive di diritti a fronte di una ristretta élite di privilegiati. È questo il futuro che vogliamo?

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