La Asl nelle scuole dei futuri cuochi per insegnare a preparare pasti sani

Progetto con l’Istituto Vegni di Cortona. Particolare attenzione all’utilizzo di prodotti locali anche per i pranzi veloci fuori casa

| Categoria: Sanità
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La salute, si sa, si cura sempre più con la prevenzione, adottando corretti stili di vita, dall’attività fisica alla alimentazione. Su questo ultimo aspetto, in particolare, si concentra l’attenzione della Regione Toscana e di alcuni Istituti Agrari ed alberghieri presenti anche nella nostra provincia, che si occupano della formazione dei futuri operatori della ristorazione e somministrazione di alimenti, oltre che della produzione e scelta delle materie prime da utilizzare.
Un’attenzione che si è concretizzata in un progetto - che si colloca nell'ambito del programma “Guadagnare Salute in Toscana – e che vede impegnate l'azienda sanitaria di Arezzo e quella di Grosseto, con gli istituti l'ISIS A. Vegni di Cortona e l'ISIS Leopoldo II di Lorena di Grosseto.
L'obiettivo è quello di migliorare le conoscenze degli studenti di tali istituti rispetto ai principi della sana alimentazione, per facilitare la loro consapevolezza quali futuri produttori ed esercenti, sensibilizzandoli verso le possibilità di collaborazione tra mondo produttivo e della somministrazione: una alleanza foriera di opportunità di salute e di opportunità di sviluppo e valorizzazione delle produzioni. Tutto questo anche attraverso una migliore conoscenza delle produzioni tipiche e locali e dei principi di sostenibilità ambientale degli alimenti.

Nella società contemporanea è crescente la quota di soggetti che per motivi di lavoro o di studio consumano pasti fuori casa. La ristorazione rappresenta quindi un momento fondamentale per promuovere l'acquisizione da parte dei consumatori di comportamenti alimentari corretti. Garantire al cliente una proposta gastronomica che permette di scegliere un pasto sano rappresenta altresì un fattore di sviluppo e competitività per l'impresa.
II progetto prevede la realizzazione di momenti formativi per gli insegnanti in tema di stili di vita, tenuti in collaborazione con operatori del servizio sanitario che si occupano di alimentazione, nutrizione e di dipendenze, e sulle tecniche educative di potenziamento delle competenze di vita (life skills) dei ragazzi, strumenti indispensabili per promuovere scelte consapevoli e salutari. II progetto si sviluppa poi attraverso seminari e laboratori per gli studenti coinvolti, realizzate dai professori e dagli operatori del servizio sanitario.

In una seconda fase, il progetto verrà esteso all'intera area vasta sud-est della Toscana, coinvolgendo gli istituti Artusi di Chianciano e Camaiti di Pieve Santo Stefano.

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