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Striscione anti-Milan, deferito Giaccherini. La Procura federale: “Offese un tesserato rossonero”

Il fatto incriminato imputato al centrocampista della Juve è avvenuto durante i festeggiamenti per lo scudetto

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Emanuele Giaccherini rischia di pagare caro lo striscione con cui aveva festeggiato lo scudetto vinto con la Juventus lo scorso 13 maggio. Per quello striscione, a distanza di cinque mesi, il centrocampista di Talla è stato deferito e dovrà sottoporsi al giudizio della Commissione disciplinare. Questa la motivazione della Procura federale: "per avere, in occasione dei festeggiamenti seguiti alla conquista dello scudetto 2011/2012 da parte della Juventus, esposto su un autobus uno striscione dal contenuto offensivo nei confronti di un tesserato della società A.C Milan". Il fatto “incriminato” è avvenuto durante la sfilata dei giocatori juventini per le vie di Torino. Nel delirio generale per la vittoria del tricolore, un tifoso ha passato uno striscione a Giaccherini dal testo: “Il gol di Muntari mettilo nel c…”. con tanto di censura incorporata. Giaccherini ha avuto il torto, secondo la procura federale, di sventolarlo per una trentina di secondi prima di lasciarlo andare. Lo striscione faceva riferimento alla rete non convalidata a Muntari (le immagini televisive mostrarono chiaramente che il pallone aveva abbondantemente varcato la linea di porta, ndr) in occasione dello scontro diretto giocato a San Siro tra Milan e Juve. Un episodio che scatenò polemiche feroci. Oltre a Giaccherini, anche la Juventus è stata rinviata a giudizio per responsabilità oggettiva.

 

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