Arezzo-Foligno: commento e pagelle - FOTO

| di Andrea Lorentini
| Categoria: Sport
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IL COMMENTO

Il malumore covava ormai da settimane e il pareggio, acciuffato in extremis contro il Foligno, è stata la, classica, goccia che ha fatto traboccare il vaso. La contestazione che i tifosi hanno rivolto alla squadra e all’allenatore a fine partita, certifica l’insofferenza e la rabbia di una piazza che vede il primo posto sempre più lontano e sancisce una frattura difficile da ricomporre. Per la prima volta nella sua gestione Feretti si trova a navigare con il vento contrario e dovrà dimostrare di saper mantenere la giusta rotta.
Alla vigilia la partita contro i falchetti rappresentava un bivio nella stagione dell’Arezzo. Gli amaranto hanno imboccato la svolta sbagliata.  Il punto è una mazzata sulla classifica e sulle ambizioni. Adesso la vetta è distante ben 5 lunghezze,  ma quello che preoccupa di più è l’ormai atavica assenza di soluzioni nella costruzione del gioco. Gli ultimi 180 minuti hanno messo a nudo in maniera cruda i limiti di una squadra che non riesce proprio a trovare un’identità che non sia la solita palla lunga per Essoussi.  Contro avversari che si chiudono l’Arezzo finisce puntualmente per perdere lucidità e attaccare in maniera confusionaria. Ecco che il gol può arrivare solo da una mischia o una situazione fortunata: era accaduto con il Trestina, si è ripetuto ieri. Ma non può andare sempre bene.
Analizzando i numeri quello contro il Foligno è il terzo pareggio casalingo su 7 partite. Al comunale gli amaranto hanno lasciato per strada ben sei punti. Una media non da promozione a differenza della Pistoiese che, davanti al proprio pubblico, le ha vinte tutte.  C’è, poi, un altro dato su cui riflettere: nei tre scontri diretti fin qui giocati non è arrivata nemmeno una vittoria.
La gente chiede la testa dell'allenatore. E qui si apre un altro dilemma. Perché paradossalmente nell’Arezzo attuale è proprio Mezzanotti l’uomo forte per esperienza e carisma. E’ in grado questa dirigenza di assumersi la responsabilità di un esonero o di una conferma e di gestire le conseguenze in un caso o nell’altro? Assecondare gli umori della piazza o portare avanti con coerenza il progetto con gli stessi uomini.
Nel frattempo una  cosa è certa: avanti così il campionato non si vince e i sogni di promozione estivi rischiano già a Natale di trasformarsi in una malinconica illusione.
 

LE PAGELLE

Scarpelli voto 6 – Nel primo tempo è bravo a sbrogliare in uscita una situazione che poteva diventare pericolosa. Incolpevole sul tiro di Galbiati. Per il resto inoperoso nel gelo del comunale
Carminucci voto 5 – Timido, impacciato. Non affonda mai sulla fascia. Si rifugia spesso nel semplice passaggio all’indietro
Tonetto voto 5,5 – Primo tempo incolore. Cresce nella ripresa quando prova a spingere di più.
Dierna voto 6 – Ingaggia un duello rusticano con Porricelli. Gli attaccanti del Foligno non lo impegnano più di tanto. Cerca gloria in area su angoli e punizioni, ma senza riuscirci
Zaccanti voto 6 –  Vedi Dierna.
Carteri voto 5,5 – Meno brillante del solito.  Sotto ritmo. Mezzanotti lo toglie nel finale quando inserisce Dieme per l’assalto finale (Dieme sv)
Carfora voto 4 – Che fine ha fatto lo splendido centrocampista che deliziava le platee con giocate da categoria superiore? Fuori dalla manovra e dalla partita. La condizione è approssimativa. (Rubechini voto 6 – Entra e dà più vivacità al gioco anche se a volte si incaponisce un po’ nel dribbling.  Colpisce un palo su punizione)
Bricca voto 6,5 – Ritrova una maglia da titolare e alla fine è il migliore dei centrocampisti. Inizia mezzala, finisce regista. Nel mezzo anche un gol sfiorato. Se è lui ad essere tra i più pericolosi c’è qualcosa che non va
Disanto voto 7 – Il migliore e non solo per il gol. Nel primo tempo è un motorino inesauribile sulla fascia. Salta il diretto avversario con facilità anche se sbaglia qualche cross di troppo. Nella ripresa cala, però è ha il grande merito di trovare la zampata in pieno recupero che vale l’1-1
Martinez voto 6 – Piazzato a sinistra nel tridente, parte bene con alcune accelerazioni che non gli vedevamo fare da tempo. Segna anche un gol che l’arbitro gli annulla per un fallo sul difensore. Viene sostituito e non si capisce il perché. (Invernizzi voto 5 – Ancora una volta entra dalla panchina e non incide)
Essoussi voto 4,5 – Prosegue nella sua involuzione. Non segna a cinque giornate. Forse, invece che insistere su di lui, si potrebbe concedergli un turno di riposo

Andrea Lorentini

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