La prima maglia rosa del Giro d'Italia finisce sulle spalle di Mark Cavendish. L'inglese volante si è aggiudicato la tappa d’apertura, con partenza e arrivo a Napoli, precedendo allo sprint l'italiano Elia Viviani, terzo il francese Bouhnni. Non ha disputato la volata Daniele Bennati che si è classificato al 45° posto.
Bennati, la cui partecipazione al Giro è arrivata in extremis,è l’uomo per le volate della Saxo-Tinkoff. La concorrenza è di quelle che mettono i brividi a cominciare dal trio di fuoriclasse Cavendish, Goss, Degenkolb senza dimenticare gli italiani Viviani, Nizzolo, Gavazzi, Belletti e Chicchi. Daniele non gode dei favori del pronostico, ma a 32 anni e mezzo, ha l’esperienza giusta per tirare fuori la zampata che non t’aspetti. Il ruolo di outsider potrebbe giocare a suo vantaggio. E non è escluso che il colpaccio possa arrivare con una fuga da lontano viste anche le caratteristiche da passista del “Pantera” di Castiglion Fiorentino.
Se Bennati dovrà farsi subito trovare pronto, l’altro aretino in gara, Eros Capecchi avrà l’obiettivo di risparmiare il più possibile energie oltre ad evitare cadute, sempre in agguato nelle prime tappe. Il corridore della Movistar è alle prese con una fastidiosa allergia, ma ha promesso ugualmente battaglia. Se passerà bene la prima settimana,potrà essere protagonista in montagna. Il 26enne del Borghetto ha impostato tutta la prima parte di stagione sul Giro, la Movistar crede in lui e i compagni sono pronti a sostenerlo.
Ora non resta che attendere l’unico verdetto che conta: quello della strada.

