Avversari agguerriti, aspre montagne, previsioni del tempo poco confortanti: per la Scuderia Imega la trasferta franco-piemontese per il Rally storico del Sestriere sarà davvero audace. Nel prossimo fine settimana tutti i migliori della specialità saranno al via, a partire dai due volte campioni del mondo Massimo Liverani e Raymond Durand, quest’ultimo sulle strade di casa. La gara, quarta prova del Campionato Mondiale Energie Alternative e seconda di quello italiano, oltre le coppie Liverani-Strada e Durand-Fine vedrà al via piloti del calibro di Vincenzo di Bella (con Alberto Conte) già campione italiano e tre volte vicecampione mondiale, di Roberto Viganò (con Andrea Fovana) fresco vincitore a Bolzano e della rivelazione slovena Gregor Zdovc, senza trascurare i temibili concorrenti locali, profondi conoscitori dei segreti delle strade alpine.
Il rally si svolgerà su circa 360 chilometri con 50 prove cronometrate, ma a mettere in difficoltà gli equipaggi saranno i continui saliscendi. Basti pensare che nella tappa di sabato si scenderà dal Sestrière per poi affrontare nell’ordine Monginevro (1854 m.), Lautaret (2058 m.), Galibier (2646 m.), Télégraphe ( 1566 m.), Moncenisio (2083 m.) e di nuovo Sestrière (2035 m.). Domenica la giornata si svilupperà tutta in territorio italiano, nell’alta Val di Susa, con arrivo e partenza ancora dal Sestrière.
La gara è ricca d’interesse anche per il fatto che dopo tre prove del mondiale (Montecarlo, Paesi Baschi, Dolomiti) la classifica iridata è davvero cortissima, grazie al fatto che ogni prova ha avuto un podio diverso. Solo Roberto Viganò e Raymond Durand sono riusciti ad andare a punti almeno due volte nelle tre gare.
Francesca Olivoni, navigatrice fresca del suo primo podio al rally Mendel di Bolzano non nasconde le preoccupazioni verso le insidie di questa tappa del circus mondiale: “Rimanere concentrati fino alla fine è la parola d’ordine visto che l’anno passato la gara si risolse solo nell’ultima prova cronometrata; davvero un peccato non poter contemplare il più bel paesaggio che una prova mondiale poteva offrire, ma del resto siamo qui per cercare di rimanere in corsa per tutti i titoli mondiale e nazionali e per dimostrare la nostra competitività”.
Per Guido Guerrini, che l’anno passato in compagnia di Leonardo Burchini ottenne un podio prezioso ed insperato, c’è curiosità per come si comporterà l’Alfa Romeo Mito della Scuderia Imega Corse, considerato, sottolinea Guerrini, che“il feeling con Francesca, dopo la gara di Bolzano, non è in discussione, visto che siamo andati a migliorare prova dopo prova”. Il pilota Imega aggiunge: “l’alta montagna non è il nostro terreno preferito: qui dobbiamo pensare a difenderci e allo stesso tempo a verificare che grazie alle tarature che Imega ha modificato nel nostro impianto a gpl, si possano limitare i consumi anche nelle lunghe salite ad alta quota”.

