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Vuelta, Capecchi ci crede: "Mai stato così bene. L'obiettivo? Entrare nei primi dieci"

Eros sarà il capitano della Movistar nella corsa spagnola. "Il mondiale? Non ci penso"

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Sarà la Vuelta…buona? Il gioco di parole è fin troppo facile, ma perfettamente calzante per Eros Capecchi, atteso al definitivo salto di qualità nella corsa spagnola che scatterà sabato prossimo con la cronosquadre da Vilanova De Arousa a Sanxenxo. Il 27enne corridore del Borghetto ha dimostrato al Giro di Polonia una grande condizione, chiudendo 6° in classifica generale. Dopo un Giro d’Italia sottotono anche a causa di una fastidiosa allergia, Eros sarà il capitano della Movistar al pari del compagno Valverde. Sa di avere l’occasione per imprimere una svolta alla sua carriera. Il talento di certo non gli manca, la determinazione nemmeno. Disputare una Vuelta da protagonista è l’obiettivo. Che tradotto significa entrare nei primi dieci della generale vincendo, magari, anche una tappa.  Per dimostrare finalmente di essere un corridore da grandi corse a tappe e conquistare una maglia azzurra per il mondiale di Firenze.
Eros, come ti avvicini alla Vuelta?
“Con tanta fiducia. Non sono mai stato così bene alla vigilia di un grande Giro. Al Polonia sono andato forte, poi ho svolto lavoro in altura per circa due settimane per rifinire la condizione. Il morale è alto dopo mesi difficili”.
I problemi fisici che ti hanno frenato nella prima parte di stagione sono superati?
“Per fortuna si. In inverno indagheremo per capire i motivi che mi hanno debilitato in primavera”.
Sarai il capitano della Movistar.
“In squadra non ci sono solo io. Abbiamo corridori che posso ambire al bersaglio grosso come Valverde. Detto questo, di sicuro andrò in Spagna per essere protagonista”.
Pressioni particolari nel disputare la Vuelta con una formazione spagnola?
“Per adesso non me ne sono accorto”.
Basso e Scarponi ti hanno indicato come uno dei possibili protagonisti.
“Fa piacere ricevere attestati di stima da corridori del loro calibro. Li ringrazio. Evidentemente in corsa ho destato una buona impressione”.
Ormai da qualche stagione su di te ci sono molte aspettative. Questa Vuelta arriva nel momento giusto per compiere il definitivo salto di qualità?
“Me lo auguro, come spero di ritagliarmi un bello spazio. In ogni competizione cerco sempre di scalare un gradino nella mia crescita”
I favoriti per la vittoria finale?
“Nibali su tutti. Dietro Rodriguez, i colombiani della Sky,  Basso, Scarponi, Valverde”.
E Capecchi?
“Sarebbe un ottimo risultato entrare nei primi dieci. Non ci sono ancora riuscito in un grande Giro. Vorrebbe dire che ho trovato costanza di rendimento per le tre settimane.
Al mondiale di Firenze ci pensi?
“No. Non ho visto, ne provato il percorso. Sono concentrato solo sulla Vuelta. Inutile pensarci prima. La maglia azzurra sarà una conseguenza: se andrò forte arriverà anche la convocazione”.

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