guarda LA FOTOGALLERY della festa in Piazza Sant'Agostino e LE INTERVISTE a Ferretti, Mezzanotti, Pecorari e Rubechini
Le festa di Piazza Sant'Agostino rimarrà a lunga memoria. Erano anni che non si vedeva una festa così sentita e seguita intorno alla squadra della città . Centinaia di famiglie, tifosi, appassionati, tutti stretti intorno all'Arezzo e ai suoi ragazzi, hanno festeggiato l'inizio del campionato. La serata è iniziata come da programma a metà del pomeriggio. Sulla parte alta della piazza, il sagrato della chiesa è stato trasformato in tanti piccoli campi di calcio, dove i piccoli amaranto delle squadre giovanili, hanno potuto divertirsi e giocare a calcio, nelll'attesa dei grandi e dell'inizio della festa. Oltre ai campi era stato allestito anche un parco di gonfiabili per intrattenere i più piccoli. Alle 19 si è aperta la festa vera e propria, con un'abbondante apericena offerto gratuitamente, fino alle 21, a tutti gli intervenuti. Contemporaneamente intanto davanti alla sede dell'Informagiovani, erano aperti gli stand della società e di Orgoglio Amaranto per i tesseramenti e per gli abbonamenti. Prima ancora dell'inizio dell'apericena è stato chiaro che nel corso della serata si sarebbe superata la fatidica quota 1000 degli abbonamenti. Poco prima delle 21 infine, sono arrivati i ragazzi della juniores e della prima squadra, che anche nel pomeriggio si erano allenati per preparare la gara ufficiale che domani sera opporrà gli amaranto alla Pianese nel primo turno di Coppa Italia.
Alle 21 poi è iniziata la festa. Sul palco naturale dei gradini di Piazza Sant'Agostino, a dirigere la serata e la presentazione delle squadre amaranto sono Luigi Alberto Dini e Gabriele Malvestiti, addetti stampa di prima squadra e settore giovanile amaranto. I componenti delle molte squadre amaranto sono stati chiamati sul palco uno a uno per nome, mantenendo come unica suddivisione quella di età , ma senza distinzione di squadre, almeno per adesso. Centinaia di bambini e ragazzi si sono susseguiti sul palco sfilando davanti alla platea di Piazza Sant'Agostino gremita. "Questa è la vostra famiglia" - ha detto ai ragazzi il Presidente del Villlaggio Amaranto Umberto Zerbini rivolgendosi ai ragazzi - "dovete sempre pensare che l'Unione Sportiva Arezzo è la vostra e la nostra casa, e tutti quelli che vedete intorno a voi e che giocano nelle altre squadre amaranto, sono i vostri fratelli, cugini e zii. E abbiamo un nonno che si chiama Mauro" - ha proseguito indicando Ferretti ai bambini - "che è il più saggio e quello che ci ha permesso di essere tutti quanti parte di questa grande famiglia che è l'Arezzo"
Subito dopo l'intervento di Zerbini è toccato alla Juniores Nazionale salire davanti alla fontana. La squadra diretta da Andrea Sussi, sta già lavorando ai campini dell'antistadio per amalgamarsi e trovare gli automatismi per il campionato, ed è composta di giocatori aretini. "E' grande vanto per noi essere riusciti in questo obiettivo" - ha detto il responsabile del settore giovanile Paolo Andreini - "è importantissimo essere riusciti a creare una squadra che oltre ad essere competitiva valorizzi i giocatori della nostra provincia. E' il primo passo per la creazione di un settore giovanile che sia davvero di Arezzo e per l'Arezzo".
Con tempismo perfetto, anche se voluto dal caso, mentre la Juniores lasciava la ribalta per iniziare la presentazione della prima squadra, dallo stand dove la società stava stipullando gli abbonamenti è arrivato l'annuncio del superamento di quota 1000. Sul palco sono saliti il millesimo abbonato e il Presidente Ferretti, che gli ha regalato una maglia ufficiale con il numero 1000 sulle spalle: "Le gare in casa le ha acquistate" - gli ha detto Ferretti - "ora mi aspetto di vederla anche in trasferta".
Poi è stato il turno della prima squadra. Sono stati chiamati uno per uno tutti i componenti dello staff amaranto e tutti i giocatori, che hanno sfilato sulla passerella e si sono presi il meritato applauso. I più applauditi sono stati Mencarelli e Rubechini, purtroppo entrambi infortunati, che oltre ad essere aretini hanno ilmerito di essere parte importante della rosa amaranto fino dal primo giorno di ritiro di Badia Tedalda, dopo la mancata iscrizione dell'A.C. Arezzo nell'estate 2010. Tutta la presentazione della prima squadra e dello staff è stata accompagnata dai cori dei tifosi, che avevano preparato una coreografia di suoni e luci, con fumogeni che hanno illuminato la piazza dalla balaustra rialzata laterale. La cosa più bella è stata vedere che da tutta la piazza c'erano decine di persone che rispondevano ai cori e ai battimani, anche se con i toni più leggeri di chi non è troppo abituato a urlare e cantare per la propria squadra. L'augurio è che siano tutte voci che vadano ad unirsi a quelle di quei ragazzi che da anni seguono sempre, dovunque gli venga permesso, la squadra amaranto, con qualsiasi meteo, qualsiasi avversario e in qualsiasi categoria.
Mentre i tifosi cantavano è stato il momento di Ferretti, acclamato da tutta la piazza. "Siamo piacevolmente stupiti da questa vostra ccoglienza" - ha detto il patron alla piazza - "non eravamo preparati a tutto questo affetto, che ci state dimostrando ogni giorno e anche questa sera" - sono centinaia le mani che Ferretti, De Martino e la dirigenza hanno stretto nel corso della serata - "abbiamo fatto tutto il possibile per creare una squadra che sia forte e competitiva" - ha proseguito il presidente rivolgendosi al mister e alla squadra - "ora il volante è nelle vostre mani. Dovete guidarci agli obiettivi che abbiamo detto più volte e che non ripeteremo qui stasera per scaramanzia. Di sicuro non li rinneghiamo, anzi, ci piacerebbe andare più avanti ancora". Tenendo conto che l'obiettivo dichiarato era il ritorno fra i professionisti, che con la riforma dei campionati significa Prima Divisione, l'allusione del Presidente Ferretti è ovviamente alla serie B.
La serata si è conclusa con la fine della presentazione della prima squadra. Quello che tutti i presenti si porteranno dentro è il clima che si respirava ieri sera in piazza. Una unità di intenti e di voglia di vincere che intorno all'Arezzo non si respirava da anni. Di sicuro per il raggiungimento del clima di ieri a Sant'Agostino, è stata importantissima la faraonica campagna acquisti messa in atto dal Direttore Diomede su indicazioni di Mezzanotti grazie alla disponibilità e agli investimenti del Presidente stesso. Ed è questa la cosa più importante. L'unità di intenti da parte di ogni singolo membro della società , perchè la "squadra" che si è presentata ieri è composta non solo da giocatori e atleti che vanno in campo, ma anche da tutte quelle persone, più o meno conosciuti e visibili, che rendono possibile tutto questo
