Porta "controvoglia" il regalo alla suocera, ma cade dalle scale

Una storia che ha come scenario il classico antagonismo

| di Osvaldo Tavarnesi
| Categoria: Valdichiana
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Cade dalle scale per portare il regalo di compleanno alla suocera. Non è iniziato al meglio questo autunno per un 41enne lucignanese che a causa della caduta dovrà starsene buono buono in casa per qualche giorno. Ormai è nello stato delle cose, crediamo da secoli, che tra il genero o la nuora con le rispettive suocere non ci sia proprio un bel feeling e guarda caso anche quando si cerca di esorcizzare questo detto ecco che, almeno in questo caso, tutto sembra congiurare contro.
Ma sentiamo come è andata dallo stesso sfortunato protagonista:" alcuni giorni fa era il compleanno di mia suocera o come vuole che dica la mia meta', la mamma di mia moglie, dato che i miei due figli erano malati pensavo che i regali sarebbero "slittati" a qualche giorno dopo. "Assolutamente no, dice mia moglie, l'ho sempre portato il giorno stesso e così voglio che continui". Dopo le consuete discussioni con la giovane e bella moglie per decidere chi avrebbe dovuto portare i regali alla mamma di lei, ecco che la sposina con tutto il fascino di cui è in possesso "seduce" il marito invitandolo a portare lui il "presente" per la mamma:" Sarà un'ottima occasione per ingraziarsi i favori di lei e finalmente potrete lasciare perdere il vostro brutto carattere che vi mette contro". Suggerisce con grande arguzia la mogliettina.
"Pensando - prosegue il marito - che l'altra soluzione sarebbe stata quella di assistere i due bambini, resi ancora più bizzosi dalla febbre, non continuai la discussione e partii per Siena dove si trova la "mamma" di mia moglie. Arrivato a destinazione cercai di mettere in mostra una espressione quanto meno tranquilla e mi preparai per la mia " mission impossible". Dopo aver accuratamente svolto quanto dovevo in un tempo relativamente breve, iniziai a scendere le scale per il ritorno a casa, ma ero continuamente stoppato dalle sue continue richieste di: "salutami......" Come stanno i tuoi.......", domande che già mi aveva fatto più volte quando eravamo in casa. Così le scale diventavano sempre più numerose ed io non riuscivo a raggiungere la porta di uscita. Oltretutto era un continuo girare la testa avanti e indietro e questo continuo movimento mi sarebbe costato caro".
Come già detto ecco che i ricorsi storici, che vogliono difficile e spesso impossibile la "pace" tra la suocera ed il genero, danno vita ad uno sfortunato ed incredibile scivolone per le scale del genero. L'uomo dolorante cercava toccandosi di verificare eventuali rotture. Aveva un forte dolore al retto femorale ed una grossa escoriazione nella parte alta della gamba sinistra. La suocera, al contrario di quanto avrebbe creduto il genero, si dimostrava molto preoccupata e da subito avrebbe voluto chiamare il 118 ma l'uomo:. "Niente ambulanza, vado al pronto soccorso e mi faccio fare i raggi per vedere se ho niente di rotto". Per la strada l'uomo non finiva di imprecare verso la cattiva sorte e brontolare la moglie perché le aveva fatto fare una cosa che diceva lui:" non sentivo di fare".  Per fortuna gli accertamenti clinici  rilevavano "soltanto" un grosso ematoma ed una forte contusione all'inizio del fondo schiena, che, però, gli avrebbero fatto osservare qualche giorno di riposo assoluto a letto. "Arrivato a casa iniziai a dirle quattro a mia moglie che per una volta non provò a replicare neanche un pò.

Osvaldo Tavarnesi

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