Partecipa a Arezzo Oggi

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Farmacie Comunali Montevarchi, dura presa di posizione della Uiltucs

Il sindacato chiede che vengano ritirati i licenziamenti "ingiustificati"

Condividi su:

"Con questa decisione, nella provincia di Arezzo, abbiamo veramente toccato il fondo. E' la dimostrazione lampante che anche nelle aziende pubbliche non c'è più nè etica, nè rispetto" commenta Marco Conficconi, segretario generale della UIL Commercio-Turismo e Servizi (UILTuCS) di Arezzo. "Una direttrice di farmacia e l'unico responsabile amministrativo della ex municipalizzata, sono stati licenziati. Pur incontrando, quotidianamente, a lavoro, il Presidente, e spesso anche le altre due componenti del CdA, non sono stati degnati di una parola di spiegazione, ma solo una raccomandata asettica inviata a casa, giustificandosi con il solito ritornello del bilancio negativo. Siamo esterefatti, sia per il metodo adottato; ad uno dei lavoratori il licenziamento è stato inviato addirittura nel periodo in cui era assente per la morte del padre; sia per il contenuto delle giustificazioni addotte senza nessuna prova e nessun confronto preventivo.

Il CDA delle farmacie comunali di Montevarchi, probabilmente pensa di risolvere i problemi economico-gestionali, se esistono realmente, non gestendo meglio e con più oculatezza, ma licenziando i lavoratori, usando i metodi adottati dalle peggiori società private. Una scelta, a parere della UIL, scellerata, che nessuna delle numerose aziende municipalizzate della toscana si è sentita di perseguire, anche in situazioni di acclarata criticità economica" spiega sempre Conficconi.


"Per tentare di rimettere a posto le cose, a Montevarchi si e' pensato di licenziare due dipendenti pubblici assunti dal Comune di Montevarchi oltre trent'anni fa che insieme agli altri farmacisti, hanno trasformato con gli anni, un investimento di circa 15 milioni di vecchie lire, fatto all'epoca dal Comune, in un azienda con bilanci di milioni di euro e diverse proprietà immobiliari di alto valore".

"E' evidente, continua Conficconi, il tentativo di cercare, ancora una volta, di scaricare sugli elementi deboli: - i lavoratori - il costo di scelte economiche ed immobiliari, che in realtà sono stati gestiti, come anche i muri sanno a Montevarchi, "politicamente" dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite".


"Una triste vicenda che è soprattutto conseguenza delle palesi incapacità gestionali ed umane del CDA che, purtroppo, almeno cosi si mormora in paese, verrà riconfermato dal sindaco Grasso per chiare ragioni di bieca opportunità "politica" e in barba a quella meritocrazia che Matteo Renzi sta cercando di imporre. Le farmacie Comunali di Montevarchi, prosegue Conficconi, se come previsto, venissero gestite da un direttore scelto dalla proprietà, potrebbero ottenere fatturati molto migliori di quelli attuali, arrivando addirittura a ripristinare quel ruolo sociale per cui le farmacie comunali sono state appositamente concepite, compresa la funzione calmieratrice dei prezzi che era uno degli scopi eticamente fondanti.


Nelle lettere di licenziamento, inviate per il momento a due lavoratori, il CDA scrive che l'autorizzazione è arrivata dal Consiglio Comunale che le ha autorizzate per ricomporre questo fantomatico deficit. Se queste affermazioni sono vere, la UILTuCS chiede un confronto aperto sulle voci dettagliate del bilancio, consuntivo e preventivo, perché ad oggi, oltre all'oneroso e contorto canone di servizio pagato dalle farmacie al comune, quello che si denota dai vari bilanci è l'esplodere dei costi dovuti a consulenze esterne, aumentate in pochi mesi di quasi il 400%. Un chiaro sintomo della capacità gestionale del CDA".


"A scanso di equivoci -  prosegue il segretario della UILTuCS - e' bene che i Cittadini sappiano che hai farmacisti di Montevarchi non viene applicato, come purtroppo anche qualche "collega' incompetente va dicendo, nessuna fantomatica agevolazione o favoritismo, tutt'altro, spesso non viene loro riconosciuto neppure quanto previsto dal contratto nazionale. Per questa ragione il Comune dovra' anche prendere in esame quanto scaturito dalla scelta del CDA di sostituire la concertazione corretta con il piu' trito dialogo sociale. Scelta che ha fatto scaturire una vertenzialità dovuta proprio a gravi inapplicazioni del contratto nazionale che potrebbero gravare pesantemente sul prossimo bilancio delle farmacie".


La UILTuCS, quindi, "rigettando tutti i pretesti di un CDA che non intende confrontarsi correttamente neanche con il sindacato, chiede un incontro urgente con la proprietà delle farmacie, il Comune di Montevarchi, e qualora il Sindaco lo ritenga necessario, anche l'intero CDA, per scongiurare questi licenziamenti discriminatori, inviati senza nessun riguardo e nessuna umanità e per trovare definitivamente una soluzione ai diritti disattesi di tutti gli altri farmacisti. Che nessuno, termina Conficconi, ne politica, ne quei sindacati che sembrano accorgersi delle profonde ingiustizie di questa vertenza solo ora, pensi di poter giocare sui diritti di queste lavoratrici e di questi lavoratori".

Condividi su:

Seguici su Facebook