Farmacie comunali di Montevarchi, ancora botta e risposta tra Uiltucs e sindaco

Il sindacato spinge verso un incontro di concertazione

| Categoria: Valdarno
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Marco Conficconi

"Il sindaco di Montevarchi deve esprimersi con chiarezza e rinviare la data fissata dalla direzione territoriale del lavoro di Arezzo per espletare i tentativi di conciliazione con i due dipendenti. Appena avrà mandato questo segnale ci renderemo disponibili ad incontrarlo per affrontare quelle soluzioni che andavano ricercate molto prima, magari tramite la concertazione sindacale".
Questa la posizione espressa dal segretario della Uiltucs di Arezzo Marco Conficconi in merito alla questione delle farmacie comunali di Montevarchi. Lo stesso Conficconi prosegue "Non entro nel merito delle assurdità lette nel comunicato dell'Amministrazione, altrimenti dovremmo entrare nel merito di un piano di ristrutturazione mai visto, e qualcuno dice neanche mai scritto; nel merito del risparmio che le farmacie comunali avranno da qui a dicembre in virtù del licenziamento di due dipendenti e non come erroneamente il sindaco li definisce "due dirigenti". Se entrassimo nel merito, sui quotidiani dovremmo chiedere dove sono i verbali del Consiglio che stabiliscono nuovo il piano industriale delle farmacie e propongono i licenziamenti, dovremmo chiedere al sindaco per quale ragione non si entra nel merito delle spese e dei costi che dall'insediamento del Cda sono lievitati. Dovremmo chiedere se per salvaguardare due posti di lavoro non sia possibile sospendere quel canone di servizio che pesa per 150mila euro l'anno sul bilancio delle farmacie".
La Uiltucs non vuole proseguire lo scontro sulla stampa, ritiene che queste situazioni vadano approfondite in un incontro concertato. Comunque i due licenziati ancora una volta dimostrano più correttezza di chi gestisce e si sono resi disponibili ad una riconciliazione, anche demansionatoria, all'interno della società.
"Ci spiace l'atteggiamento dell'amministrazione di Montevarchi - conclude Conficconi - e ci dispiace l'atteggiamento di altre organizzazioni sindacali che pure avendo iscritti e rappresentanza in azienda ad oggi non hanno espresso nessun parere in merito ed altre che solo ora sembra si siano convinte sulle dignità ed i diritti lesi di questi lavoratori ".

 

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