"Più sicurezza sulla direttissima e meno interferenze AV per i treni dei pendolari del Valdarno"

Audizione del comitato in commissione trasporti del Consiglio Provinciale di Firenze

| Categoria: Valdarno
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Foto Cirinei

«Più sicurezza sulla linea Direttissima Firenze-Roma, in particolare nella galleria di San Donato, nella tratta fra Firenze Campo di Marte e Figline, e meno interferenze da parte dei Frecciarossa e degli Italo per i treni dei pendolari del Valdarno». Sono queste le questioni poste dal portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, durante l'audizione presso la commissione trasporti del Consiglio Provinciale di Firenze.
Il portavoce dei pendolari ha ricordato che la galleria San Donato è lunga 11 chilometri e nell'eventualità di un incendio a un treno per i soccorritori sarebbe problematico intervenire. «Dopo la prima esercitazione di protezione civile della Provincia e di Ferrovie del maggio 2012 - ha detto Da Re - non abbiamo saputo se sono previste altre iniziative o esercitazioni per rendere sempre più sicura la galleria».   
Il portavoce dei pendolari ha poi accusato di interferenze i Frecciarossa e gli Italo sulla linea Direttissima Firenze-Roma, mettendo a rischio i treni dei pendolari del Valdarno e di Arezzo. "Dopo le continue interferenze dei treni dell'Alta Velocità che già causano ritardi ai treni regionali - protesta il portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re - siamo passati alla sistematica espulsione dei pendolari dalla linea Direttissima, perchè spesso RFI dirotta i treni sulla linea lenta per Pontassieve-Valdarno con conseguenti ritardi per migliaia e migliaia di pendolari ogni giorno". Cresce così la preoccupazione dei pendolari per il futuro dei treni del Valdarno che rischiano di essere destinati a finire sempre più sulla linea lenta aretina. Secondo Da Re in futuro si rischia che i treni diretti del Valdarno facciano a loro volta interferenza con i treni della linea lenta per Pontassieve, sia rispetto al Valdarno che alla Valdisieve, con la possibile conseguente riprogrammazione degli orari e messa in crisi dell'integrazione nel trasporto pubblico fra treni e bus.

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