Farmacie comunali Montevarchi "Il bilancio torna positivo ma i licenziamenti non si fermano"

Intervento del segretario generale della Uiltucs Marco Conficconi

| Categoria: Valdarno
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Marco Conficconi

Il prossimo 6 novembre, la saga delle farmacie comunali di Montevarchi vedrà terminare la prima fase, quella dei licenziamenti ingiustificati che sia il Cda, sia il Consiglio comunale, sia i sindaci dei due comuni proprietari, Montevarchi e Terranuova Bracciolini, hanno avallato con tanta fretta, con pochi scrupoli e senza nessun documento che indichi con esattezza quali voci compongano negativamente il bilancio e quale sia il progetto di risanamento, sempre se esiste. “L’unica ed evidente certezza - a parlare è Marco Conficconi – segretario della UIL commercio, turismo e servizi di Arezzo - è data dal fatto che già il bilancio 2013 delle farmacie, nonostante tutte le informazioni devianti messi in giro ad arte, riporterà un segno positivo. Proprio così. Le vere vittime di questa ignobile storia di miseri e spesso soggettivi interessi, anche economici e di bieca politica, saranno ancora una volta i lavoratori. Quei farmacisti, non proprietari ma dipendenti, che ogni giorno cercano, con sempre maggiori difficoltà, di dare un servizio fondamentale per i cittadini. I farmacisti, quelli fatti passare da chi li avrebbe dovuti tutelare, come privilegiati, dirigenti senza esserlo. Lavoratori dipinti come nababbi - prosegue Conficconi - che nel corso degli ultimi anni hanno però, a differenza di tutti, dato un segnale concreto, partecipando alla complessiva riduzione dei costi, diminuendosi lo stipendio di circa 4000 euro annui a testa, mentre chi li amministra continua a percepire gettoni che i predecessori, per anni, hanno lasciato in azienda e di cui certo potrebbero, almeno per un periodo e per scongiurare i licenziamenti, fare a meno. Per non parlare del risparmio economico che deriverebbe dalla riduzione delle numerose consulenze che continuano a coprire le incapacità e ad aumentare vertiginosamente i costi di gestione e di cui la maggioranza politica non sembra, come al solito, voler affrontare l’imbarazzante questione, anche se affrontandola si avrebbe ancora una volta la certezza che i licenziamenti non servono al risanamento, ma solo a discriminare brutalmente dei professionisti che non si piegano agli abusi”. “Comunque, visto l’avvicinarsi del termine, se i licenziamenti andranno a compimento - prosegue il Segretario della UILTuCS-UIL di Arezzo - ancora una volta reagiremo con durezza. Le iniziative sono molte e bene articolate. I lavoratori hanno già dichiarato apertamente la loro solidarietà ai colleghi e si sono resi disponibili a momenti di protesta che l’amministrazione questa volta non potrà fermare con le solite, pretestuose, manovre”.  “Ma - prosegue Conficconi - spero ed auspico che su questa lotta in difesa dei farmacisti dipendenti, alla fine vi sia una grande unità sindacale. La Filcams-cgil ha finalmente maturato una posizione, complementare alla nostra e ora siamo in attesa del Cisl pensiero. Tra le tante idee che intendiamo condividere e realizzare, nel malaugurato caso si procedesse ai licenziamenti - conclude Conficconi - ce ne è una che più di altre mi convince perché rappresenta bene le esigenze del momento storico-politico che stiamo attraversando, faremo come diciamo tutti alla Leopolda - gli faremo mettere la faccia -, con messaggi e volti legati a tutti coloro che in questa brutta storia hanno avuto una parte, chi procedendo ai licenziamenti e chi, pur potendoli impedire, se ne é guardato bene per esigenze politiche, sindacali o, addirittura, personali. Intanto martedì la segretaria della Cgil, Susanna Camusso, sarà a Montevarchi e nell’occasione auspichiamo che venga avvertita di essere nel paese del primo sindaco italiano che licenzia dei dipendenti, oltretutto in modo discriminatorio.

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