Ai nastri di partenza la terza edizione del Festival dell'Autobiografia

Ad Anghiari dal 20 al 22 settembre

| di Edoardo Malvestiti
| Categoria: Valtiberina
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Da ben quindici anni esatti, durante il corso dell'anno, i vicoli, le piazze gli angoli più nascosti dell'antico borgo di Anghiari accolgono silenziosi quanti vi giungono con il desiderio di ripercorrere la propria storia, attraverso la scrittura. Dal 20 al 22 di settembre riprende il via il "Festival dell'autobiografia".

La manifestazione nasce nel 1998 con il contributo della Libera Università della autobiografia, in quella che Saverio Tutino ,fondatore insieme a Duccio Demetrio, desiderava potesse essere identificata da tutti come la valle della memoria. Nasce cosi il festival della autobiografia , in un piccolo borgo che si affaccia su antiche mura medioevali. Sedendosi in quelle mura ,sostengono gli organizzatori del evento, è possibile inoltre ammirare il panorama di Anghiari e vedere ogni volta nuovi particolari del paesaggio che sicuramente non avevamo scorto in precedenza.

La città di Anghiari diventa così metafora della scrittura autobiografica: abbiamo bisogno di trovare l'angolo ideale, di fermarci ad osservare, stando dentro mura che ci proteggono e ci permettono così di scorgere alcuni particolari e nasconderne altri, lasciandoci allo stesso tempo la possibilità di ammirare paesaggi straordinari che ogni volta appaiono nuovi. Tutto questo succederà anche nel corso del festival ,anche quando ci fermeremo ad ascoltare negli angoli più suggestivi del borgo le storie degli altri. Ma cosa significa festival della autobiografia? Autobiografia è prima di tutto una scrittura di sé, è la mano dell'individuo che scrive la guida primaria dell'autobiografo. Tuttavia possiamo rintracciare manifestazioni di racconto autobiografico in molti ambiti culturali che ci circondano, dal teatro al cinema, dalla musica alle arti grafiche e pittoriche e nelle più varie forme che le persone utilizzano per narrarsi e raccontarsi e affermare il proprio essere nel mondo. Con le seguenti prospettive ,dopo lunghi anni di sperimentazione di convegni, e dopo vari festival per narratori ,nel 2011 la libera accademia dell'autobiografia da' vita al Festival dell' Autobiografia che questo anno dopo le varie sperimentazione giunge così alla sua terza edizione . L'intento è quello di valorizzare le narrazioni autobiografiche e le narrazioni scritte, ma anche quelle orali delle persone che formano la comunità e in esse si formano. Uno spazio di ascolto reciproco, di riflessione, di progettazione , di creatività, il festival vedrà quindi la presenza di "narratrici e narratori", che abbiano pubblicato la propria storia e desiderino condividere il valore ,o abbiano lavorato sulle storie della gente . storie di vita narrate ad alta voce, davanti ad un leggio e ad un microfono ,storie che verranno inoltre raccontate davanti ai tavolini dei bar, per i vicoli, per le piazze, storie narrate in musica e parole dal palco del teatro. Storie curate e salvate in progetti e ricerche, animeranno per tre giorni l'antico borgo di Anghiari , ricco di storia e di memorie antiche , alle quale da quindici anni si intrecciano quelle di chi arriva per esplorare la vita attraverso la scrittura autobiografica la propria e quella degli altri. Il via dunque al festival che vedrà coinvolto tutto il paese dal 20 al 22 settembre.

Edoardo Malvestiti

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