Nasce un comitato contro la costruzione di una centrale a biomasse a Caprese

Sulla scia della battaglia condotta a Chitignano già raccolte 200 firme

| Categoria: Valtiberina
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Anche a Caprese Michelangelo, di fronte alla possibilità della realizzazione di una centrale a biomasse, i cittadini hanno deciso di costituire un comitato contro la costruzione dell’impianto da parte della società Bioenergy, la stessa che ha il medesimo progetto pure a Chitignano. Il neo comitato esprime così le proprie perplessità “Il progetto è stato autorizzato lo scorso 7 giugno, ma da allora l'Amministrazione Comunale non ha ritenuto opportuno informare la popolazione sul nuovo insediamento industriale, né tanto meno chiedere un parere alla cittadinanza prima che la procedura autorizzativa si perfezionasse.
Adesso la notizia è emersa e, tra la sorpresa e lo sgomento di molti, si è costituito anche a Caprese un gruppo per la tutela della salute e dell'ambiente. Di nuovo devono essere i cittadini a mobilitarsi per salvaguardare un bene prezioso come la salubrità dell’aria, consapevoli di quanto questa sia garanzia di buona qualità della vita. In più, vista la chiara vocazione turistica del nostro territorio e, considerato che il turismo è una importante fonte di reddito, che permette a molte famiglie di continuare ad abitare a Caprese Michelangelo, un impianto che compromette così seriamente la qualità dell’aria, non può che danneggiare, oltre alla salute, anche la nostra economia locale” poi concludono “La preoccupazione più grande è chiaramente legata ai rischi di inquinamento visto che di inquinamento si tratta, come ha dichiarato il chimico ambientale Federico Valerio (ricercatore Istituto di Ricerca sul Cancro di Genova) in merito all'impianto gemello di Chitignano. Valutazione in sintonia con quanto dichiarato dall'Arpat in sede di autorizzazione del progetto: lo studio proposto porta dei valori che rispettano i limiti della qualità dell'aria ma che vanno comunque a saturare il quadro emissivo per quanto riguarda gli ossidi di azoto e le polveri". I membri del comitato hanno già raccolto duecento firme in un fine settimana. Un altro modo per dire no alla centrale.

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