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La straordinarietà dell'ordinario nel racconto di Catena Fiorello

Sabato, 26 ottobre, a Il Giardino delle Idee

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“Grazie per tutto quello che state facendo, non vedo l'ora di ritornare. Siete la mia bella famiglia letteraria toscana".

Con questo post pubblicato su facebook Catena Fiorello ha voluto salutare Il Giardino delle IDEE.

Catena Fiorello sarà infatti nuovamente ospite della nostra città sabato 26 ottobre 2013 alle ore 17.00 nella consueta e magica cornice della Sala delle Muse del Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo in via San Lorentino, 8 con ingresso come sempre libero e gratuito.

Scorre tutta d’un fiato la lettura del suo ultimo libro dal titolo “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” edito da Rizzoli e giunto alla quarta ristampa.

Un libro legato alla nostra città: l’editore infatti ha deciso di utilizzare per la campagna promozionale una foto dell’autrice scattata proprio ad Arezzo dal fotografo Luca Brunetti. Un bellissimo e intenso primo piano di Catena Fiorello e sullo sfondo la skyline del centro storico di Arezzo.

Il nuovo libro della Fiorello è ricco di foto ma anche di racconti, emozioni e nostalgia.

Un libro diverso dai precedenti, un vero e proprio atto d’amore nei confronti dei lettori.

Aprire la propria porta di casa e raccontare i momenti intimi e personali è un gesto di generosità e sincerità.

L’amore, denominatore comune, traspare in ogni pagina: un amore inteso come sentimento che allegerisce il senso del sacrificio, il senso della fatica di chi nella vita si fa strada contando solo sulle proprie forze.

Il racconto di Catena è la testimonianza in prima persona della storia di una famiglia semplice siciliana che ha provato a superare gli ostacoli grazie all’amore e all’unione.

C’è il rispetto delle tradizioni tra i segreti di una coesione familiare.

Ci sono le feste comandate e gli aneddoti ripensati con nostalgia.

C’è il rituale del mettersi a sedere attorno alla tavola cominciando a mangiare le pietanze preparate dalla mamma.

C’è l’amore e il legame con la propria terra perché essere siciliani contraddistingue il carattere e la famiglia Fiorello il cordone ombelicale con l’isola non lo ha mai spezzato.

C’è il racconto dell’amicizia forte, importante e indissolubile.

C’è infine il desiderio di dare libero sfogo ai sogni, alle emozioni e ai pensieri o, per dirla in breve, fantasticamente volare.

Un libro delicato e tenero.

Un libro carico di sapore di buono, che più di una volta incontra l’amaro, ma se lo leva di dosso con energia e ottimismo.

Energia e ottimismo sono in fondo le qualità che i genitori debbono trasmettono ai propri figli.

Rispetto e umiltà fanno il resto, formando identità di uomini e donne, fratelli e sorelle,  che imparano a ringraziare la vita ogni singolo giorno.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano non è tuttavia un diario.

Leggendolo si ha la precisa sensazione di essere presi per mano dall’autrice che chiede, con tono discreto e dolce: ti va di venire con me?

E il lettore ringrazia e la segue senza indugi.

Un ricettario di vita di una famiglia come ce ne sono molte.

Il racconto appassionato della straordinarietà dell’ordinario.

E meno male che c’è chi – come Catena – ce lo ricorda con i suoi libri.

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