Santucci e Bianchi: Cortona è la culla del nuoto aretino

Dalla piscina di Camucia alle olimpiadi e ai titoli mondiali. In comune hanno anche il loro scopritore: Umberto Gazzini

| di Andrea Lorentini
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Il primo ha 23 anni ed ha già partecipato a due olimpiadi oltre a vantare un ricco palmares giovanile, il secondo ne ha 25 ed è fresco del secondo titolo mondiale da aggiungere, in bacheca, agli ori europei. Giovani e vincenti, ma soprattutto con tre cose in comune: l’elemento del loro sport, la città di nascita e l’allenatore. Michele Santucci e Riccardo Bianchi sono due nuotatori, sono nati a Cortona e sono cresciuti sotto la guida di Umberto Gazzini. Stessa matrice sportiva, stesse radici, stesso coach. L’acqua è il loro habitat naturale dove esprimono al massimo il loro essere atleti: impegno, sacrificio, voglia di vincere, desiderio di migliorarsi sempre.
Qualche giorno fa, a Melbourne, Bianchi si è confermato campione del mondo di nuoto per salvamento nella staffetta 4x100 con pinne e trasporto di manichino. Si gareggia riproducendo situazioni più o meno veritiere di salvamento. Una specialità riconosciuta che fa parte delle discipline acquatiche patrocinate dalla Fin, ma ancora poco nota al grande pubblico. Ebbene, grazie alle imprese di Riccardo il nuoto per salvamento ha trovato spazio su giornali, tv e siti internet. E per una volta il calcio è passato in seconda fila.
Santucci era considerato da molti l’enfant prodige del nuoto italiano quando nel 2008, a soli, 19 anni disputò l’olimpiade di Pechino. A fianco del mito Michael Phelps. Quattro anni dopo è ancora sulla breccia. Quella di Londra è stata la sua seconda esperienza a cinque cerchi. C’è arrivato con molte aspettative. L’acqua l’ha in parte respinto, ma ci riproverà. Almeno fino a Rio. Prima, però, ci sono alcune tappe intermedie. A cominciare dai mondiali di Barcellona nel 2013. Il talento c’è, la determinazione pure.
Nella piscina di Camucia hanno mosso le prime bracciate e da lì sono partiti alla conquista del mondo, guidati dal fiuto di Umberto Gazzini, il primo ad intuirne le qualità. Uomo schivo Gazzini, non ama la ribalta. Tecnico capace come pochi di riconoscere quando ha tra le mani un diamante da sgrezzare.  Dirige il Centro nuoto di Cortona e lavora per sfornare altri campioni. Riccardo è ancora suo allievo, con Michele le strade si sono separate qualche anno fa quando ha preso la strada per Roma. Oggi è allenato da Rossetto, che è anche ct della nazionale, ma gli insegnamenti di Gazzini sono un tesoro da custodire gelosamente.

Cortona se li gode e si scopre culla del nuoto. Lo sport aretino ringrazia.

Andrea Lorentini

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