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Le regole per crescere

Le indicazioni delle educatrici del Nido "Tati e Tate"

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Giulia Vinerbi e Giulia Salinardi

Uno degli argomenti che impegnano maggiormente gli educatori e i genitori oggi, è la faticosa ed estenuante contrattazione con i bambini di regole, divieti, negazioni con relativa gestione di capricci, pianti e punizioni.
Tutto questo serve ad attuare il processo più importante della crescita del piccolo, quello cioè della costruzione del senso del limite. I limiti sono necessari e devono essere dati dagli adulti in quanto servono a dare il senso del confine territoriale entro cui gli è consentito muoversi, in termini fisici ed emotivi.
È importante sapere, infatti, che ogni bambino è perfettamente in grado di capire le regole adeguate alla sua età, e che queste sono indispensabili per la sua crescita. Egli deve pertanto avere vicino a sé adulti che siano in grado di contenerlo, e che gli facciano piano piano acquisire i concetti di “cosa può fare” e “cosa non può fare”.
I bambini che non ricevono il dono delle regole possono darsele da soli con estrema fatica, oppure reagire con rabbia e viverne l’assenza come assenza di amore.
Le regole sono infatti atti di amore che danno sicurezza e senso di appartenenza, si insegnano e si imparano con pazienza e lentezza, e devono essere: poche, certe, chiare e adeguate all’età.
Non dobbiamo dimenticarci, però, il potere delle “ricompense” (un abbraccio, un complimento, un gioco da dare…) può essere utilizzato per rafforzare il comportamento che voi volete che il vostro bambino abbia, affinché questo avvenga più spesso.
I bambini devono fare esperienza del “no” per sapere che possono sopravvivere ad esso.

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Giulia Vinerbi e Giulia Salinardi

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