Nella chiesa di San Giuseppe a Lucignano in mostra più di 300 presepi

Provengono da ogni parte del mondo. La straordinaria impresa di don Fiorenzo Brocchi

| di Osvaldo Tavarnesi
| Categoria: Valdichiana
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Anche quest'anno don Fiorenzo Brocchi, guida spirituale della Comunità lucignanese, ha piacevolmente stupito tutti per la sua esposizione di Presepi, ben più di 300, che ha, per questo 2013/2014, trovato una ambientazione naturale ancora più consona, e meravigliosamente in tono, in quella splendida piccola "grande" chiesa a nome San Giuseppe, situata in pieno Centro Storico, proprio in un "quadrilatero" di bellezze artistiche, storico religiose quali sono, la duecentesca Chiesa di San Francesco, la Chiesa SS. Annunziata e relativo Museo della Carità della locale Venerabile Misericordia, il Palazzo Civico, dove c'è anche  l'interessante Museo Comunale con l'ormai assunto alla notorietà anche oltre i confini italici : l'Albero D'Oro e la tanto amata dal popolo lucignanese la Collegiata. Siamo all'Epifania e ci dicono, coloro che si sono alternati a tenere aperta questo spettacolo di grande attrazione religiosa, che è stato il trionfo dei Presepi a Lucignano per il grande numero di visitatori. Come già sottolineato sono più di 300 queste sacre "Rappresentazioni della nascita di Gesù Bambino" che hanno fatto bella mostra di sè nella chiesa. Il fautore dell'importante mostra  Don Fiorenzo Brocchi ha sempre avuto una particolare passione per collezionare e custodire religiosamente questi presepi che provengono da ogni parte del mondo. "Fin dai primi anni del mio sacerdozio, racconta don Fiorenzo, mettendo in evidenza il suo sorriso bonario, ho sempre avuto una grande passione per questa Rappresentazione della nascita di Nostro Signore Gesù che da Dio, si è fatto uomo per noi. Conoscendo anche la grande tradizione e lo stesso spirito che esiste in molti miei parrocchiani per il presepe, ho creduto opportuno dare visibilità a queste Rappresentazioni che provengono da tutti e 4 i continenti".

Come ha fatto a raccogliere questo incredibile numero di Presepi? "In parte li ho portati da qualche viaggio che ho fatto all'estero, molti, sapendo che nutro tanto amore per questa collezione, mi sono stati regalati da amici e da qualche parente. Altri, che vediamo quì in mostra mi sono stati prestati da alcuni privati per destare più curiosità e dare ancora più valenza a questa mostra di presepi". Proprio così venire a vedere questo incredibile e acculturante visione di Presepi si può "trarre" da quei lavori molta della cultura di quei Paesi e accorgersi come la Sacra Famiglia ci porti tutti ad una maggiore uguaglianza.  Più di 50 Paesi vi sono rappresentati ed alcuni provengono dalla Corea del Nord, Messico, Perù, Cile,Vietnam, Burghina Fasu,Madagascar,Equador,Russia, Slovacchia, Groenlandia, Cina, India, molti  altri Paesi africani e naturalmente dall' Italia. Non ci sono Presepi fatti con materiale di grande valore.  Il valore di queste piccole grandi opere è dato dalla diversità di provenienza, dalla raffinatezza dei lavori, tutti fatti a mano e dalla sacralità della rappresentività. La particolarità dei materiali sono quelli fatti con foglie di banano, con legno tagua(avorio vegetale) e di altri tipi": Infatti possiamo notare la presenza di presepi mignon accuratamente e finemante lavorati e colorati, ad altri monoblocco. Tante opere d'arte che riempiono la chiesa di San Giuseppe. I Presepi sono stati messi, come si può vedere dalle foto, in delle capienti teche che accompagnano il visitatore verso l'altare maggiore in un "cammino" di fede celestiale.

La chiusura, come ci informa Don Fiorenzo verrà effettuata alla fine di questo mese di gennaio 2014. "Decisamente, ci dicono alcuni giovani visitatori, è questa una mostra che ha del magico, un qualcosa che ti fa pensare e riflettere nella possibilità di una vicinanza di popoli diversi per cultura, ma uniti nella fede di un Dio misericordioso". In questo ultimo mese di apertura, gli organizzatori si augurano che tante altre persone colgano l'occasione per non perdere un appuntamento che unisce la sacralità, l'arte e la cultura. L'ìngresso, naturalmente, è libero per tutti.

Osvaldo Tavarnesi

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