Ottenevano prestiti con carte false, stroncata associazione a deliqunere. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Bibbiena che hanno portato avanti le indagini, a vario titolo le 75 persone indagate per associazione per delinquere,truffa, ricettazione, riciclaggio, falso in atto pubblico, evasione e trasferimento di valuta all’estero, alteravano le credenziali di piccoli impnreditori al fine di ottenere finanziamenti che altrimenti non avrebbero mai avuto. Tra le vittime del raggiro ci sarebbero praticamente tutte le banche che hanno sede sul territorio casentinese. Dalle indagini risulterebbe che alcuni funzionari sarebbero stati “ammansiti” con la promessa di incontri galanti con escort. Stando alle risultanze delle indagini i finanziamenti spesso servivano per scopi ben diversi da quelli per i quali erano stati richiesti, ad esempio venivano trasferiti in Romania.

